Penny Dreadful: un bel ritorno per il gotico

Finita pochi giorni fa la prima stagione di Penny Dreadful, produzione Showtime, quelli di Dexter per capirci, ha lasciato tutti gli appassionati molto soddisfatti. Ideato e scritto da John Logan, sceneggiatore di successo negli ultimi anni, questa serie tv si è contraddistinta per il ritorno del genere gotico nelle serie, ma senza essere un prodotto per teen ager al pari True Blood o The Vampire Diaries. Lo stesso titolo ricorda un tipo di genere letterario dell’800 con indirizzo popolare, mutuato dalle dime novel degli Stati Uniti. Quindi mostri, vampiri, magia egizia, demoni, ma con due caratteristiche: eleganza e contenuti per adulti. Chiariamo che non stiamo parlando di scene di sesso quando diciamo per adulti, ma sicuramente di trame condotte con accortezza narrativa, ben scritta, anche nelle battute e senza che ci siano scene ispirate ai contenuti più pulp e sub-pop. Pop certo, perché questo genere, una sorta di feuilleton dell’orrore e agli albori della letteratura di consumo. Prima di tutto l’ambientazione londinese piace e molto, la nebbia, i docks sul Tamigi, i sotterranei e i teatri da Grandguignol – che è il titolo anche dell’ultima puntata della prima stagione. Già il cast colpisce visto che sono rimasto sorpreso nel vedere Timothy Dalton, già uno 007 a cavallo fra 80 e 90, nel ruolo di Sir Malcolm Mallory, un esploratore inglese a cui è morto un figlio in una spedizione e che ha perso una figlia. Dove? Nelle tenebre, rapita da un’oscura divinità egizia che vive in una dimensione ultraterrena. Con lui vive Miss Vanessa Ives, interpretata ottimamente dalla splendida Eva Green, una sorta di scheletro sinuoso e affascinante che vaga per le vie della capitale dell’impero vittoriano e fra le dimensioni della luce e delle tenebre, lei è davvero il centro della serie. Lei è stata l’amica di Mina Mallory, la figlia scomparsa dell’esploratore ed è l’ambizione del signore oscuro per creare una nuova dinastia maligna sulla terra. A difenderla un cowboy catapultato nella vecchia Europa, interpretato da Josh Hartnett, innamorato di una “ballerina” malata di consunzione, Brona, e che ha il volto di Billie Piper, la prima Doctor Who Girl della versione moderna. Altri due personaggi compongono nucleo di storie e personaggi e sono molto noti e importanti: Dorian Gray e il dottor Frankenstein. Dorian Gray nella stagione non darà sfogo a tutto il suo potenziale, se non al fascino e alla seduttività, sia verso Vanessa e Brona, che verso Ethan, il cowboy americano. Il dottor Frankestein ha già realizzato la sua creatura, anch’essa presente nella serie con quegli accenti melodrammatici che aveva nel romanzo di Mary Shelley, mentre lui è ossessionato dal senso di colpa e ha un rapporto non risolto con la sua parte spirituale.

I personaggi hanno una psicologia abbastanza ben individuata, anche se Dorian Gray sembra monodimensionale, sono convinto che sia stata usata una strategia al risparmio – spero – per scatenarlo nelle prossime mosse. Il passato è un tormento potente, c’è un passato fra Vanessa, Mina e Sir Malcolm, un passato che viene lentamente rivelato e che fa scoprire che i nostri “eroi” non sono mai quello che sembrano. Sappiamo che anche Ethan cela un passato oscuro, forte e violento, e solo nella puntata finale quando scopriamo che è diventato un licantropo, si ha la percezione che sia destinato a rivelarsi nelle puntate del 2015, ennesimo cliff che lascia gli spettatori colmi di curiosità. Inoltre Brona, deceduta per la tisi, diventerà la sposa di Frankenstein, è infatti così che il dottore colmerà il suo senso di colpa.

I rating per la serie sono stati eccellenti, credo oltre le aspettative della Showtime, che ha risposto bene dopo la fine Dexter, per anni uno dei suoi prodotti di punta, sia con Penny Dreadful, ma anche con Masters of Sex, che sta facendo ottimi ascolti anche alla sua seconda stagione. La via per cercare una risposta meno teen sui generi è molto intelligente, era anche il tentativo che avrebbe voluto mettere in Syfy con Helix, ma non era del tutto convinta ed il finale ha rovinato molto del lavoro svolto. Comunque rimaniamo in attesa della seconda stagione nel 2015. Molto curiosi.

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