#26luglio A che serve studiare?

Lo studio è stato per me il rimedio principale contro i travagli della vita; non avendo io mai avuto un dispiacere che non mi sia passato dopo un’ora di lettura.
(Charles-Louis de Montesquieu)

Cinque sono i gradi per giungere alla saggezza: tacere, ascoltare, ricordare, agire, studiare.
(Proverbio arabo)

Lo studio e, in generale, la ricerca della verità e della bellezza sono una sfera di attività nella quale ci è consentito di rimanere bambini per tutta la vita.
(Albert Einstein) Continua a leggere

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Pinocchio: il burattino che si muoveva da solo

Io non credo che quando nel 1881 la casa editrice fiorentina Libreria Editrice Felice Paggi dava alle stampa il libro per ragazzi Le Avventure di Pinocchio di Carlo Lorenzini, nome d’arte Carla Collodi si rendesse conto di aver pubblicato uno dei testi italiani in assoluto più famosi al mondo. Troppo spesso il testo da alcuni soloni del “culturame” italiano lo definiva letteratura per ragazzi, bollandolo come qualcosa di basso livello, di valore più scarso. Un vizio che ogni tanto capita a chi non considera mai che le forme sono il loro stesso contenuto, che il medium è il messaggio, come diceva il buon McLuhan. Questo stesso vizio lo ha avuto qualcuno anche all’indomani del 1972 quando la Rai mandò in onda Le Avventure di Pinocchio per la regia di Luigi Comencini, non sapendo che si trattava di una delle produzioni televisive italiane più di successo nella storia della televisione, resa immortale anche dal tema musicale di Fiorenza Carpi che per un periodo fu anche suonerie di molti smartphone. Continua a leggere

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#23luglio #Piacenza: una ferita e uno spiraglio

La vicenda della caserma dei Carabinieri di Piacenza, una centrale del crimine, già definita “Gomorra” come il libro di Saviano e la serie tv sui clan napoletani ha scosso l’opinione pubblica in tutti le sue parti. Il comandante dell’Arma ha parlato di profonda ferita e non a torto lo ha fatto. Eppure, dietro questa ferita c’è uno spiraglio.

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#20luglio Cosa vuol dire Roma?

Ogni tanto qualcuno mi chiede se mi manca Roma.
Non ti manca qualcosa che è sempre con te. Roma non è e non sarà mai solamente una città e noi che ce l’abbiamo nelle nostre radici e nel sangue lo sappiamo.
Ha detto bene Ennio Flaiano: “Roma è la mia città. Talvolta posso odiarla, soprattutto da quando è diventata l’enorme garage del ceto medio d’Italia. Ma Roma è inconoscibile, si rivela col tempo e non del tutto. Ha un’estrema riserva di mistero e ancora qualche oasi.”
Roma però non è una questione di sangue, forse è la città più bastarda ed impura del mondo, crocevia di razze ed idee, e le sue epoche più grandi sono state quelle in cui è stata più bastarda, compromessa, condivisa! Continua a leggere

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#21luglio Chiara Ferragni: Testimonial vs. Influencer

C’è stato molto rumore e trambusto, francamente anche troppo, per la visita a sorpresa di Chiara Ferragni, una delle influencer più note al mondo, non si sa perché oggi ribattezzata “imprenditrice digitale”, e la visita notturna a sorpresa dentro il Museo degli Uffizi dopo uno shooting per la rivista Vogue. C’è stato tanto rumore per le dichiarazioni del direttore del museo che l’ha accompagnato in mezzo ad una delle gallerie più famose al mondo, riaperta da poco per l’emergenza pandemia, celebrando e paragonando la bellezza della Ferragni a quella della Primavera del Botticelli. Perché tanto rumore per questa visita a sorpresa ha scatenato gli hater della rete contro la Ferragni? Continua a leggere

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