Il compagno Garko e la rivoluzione italiana

Il compagno Garko e la rivoluzione italiana

Ma nemmeno l’insipienza palese della Rai può giustificare un risultato così alto per L’Onore e il Rispetto, soprattutto se pensiamo che non siamo ancora entrati nella fase migliore per gli ascolti tv. Piace Gabriel Garko? Sì, inspiegabilmente e incredibilmente sì. Piace alle sciure, piace alle figlie delle sciure, piace alla generazione cresciuta a tronisti e postini di Maria. Piace, dunque, a chi la televisione la guarda di più.

Il fatto quotidiano

Questo è un estratto dal post su L'onore e il rispetto scritto da Domenico Naso sul suo blog nell'edizione de Il Fatto Quotidiano. Per me è una stronzata. Anzi no, è peggio.
Qui non si tratta di essere snob, qui si tratta di non sapere cosa sia quella cosa che si chiama televisione. Ci vorrebbe qualche ora per spiegare un bel pò di cose e tutti oramai abbiamo poco tempo, quindi vado al dunque. C'è scelta nella tv oggi? No. Moltiplicare i canali non vuol dire avere più scelta.
E se alla gente piacesse davvero il compagno Garko? Dovrebbe sentirsi in colpa perchè non comprende fino in fondo lo charme ed il lato sexy del nazi-pop (nazional-popolare) Marco Travaglio?
Dare la colpa allo spettatore è come prendersela con qualcuno perchè ha votato Berlusconi. Bene. Forse il resto no aveva un "appeal" migliore, ma questo è un archetipo da chi si crede migliore.

Il compagno Garko sta portando il grande piano della rivoluzione italiana, segreta ovviamente. In Italia se qualcosa è annunciato non si fa. Così dietro l'apparente inadeguatezza dello script c'è un codice che dice la verità sulla massoneria, le scie chimiche, Beppe Grillo e il suo guru CaTaleggio. Garko ci sta provando con il suo occhio vago, l'espressione bovalina e quell'accento che fa molto barista da villaggio vacanze. Noi dobbiamo guardare con Rispetto! (visto che ci siamo anche con onore).