Orson tornerà a splendere nei cinema!

orson welles

Non vedremo di nuovo il grande Orson Welles dietro la macchina da presa, però io ringrazio Netflix per finanziare il progetto di completare uno dei grandi incompiuti del genio: The Other Side Of The Wind.

Ho messo qui un estratto del film di Orson Welles, per dare un’idea di quello di cui parliamo. The Other side of the wind è un film, iniziato nel 1970, che racconta la storia di un set e di come un regista tenti di completare il suo film. L’interprete era John Houston, che nella vita è stato amico di Orson, oltre che maestro della settima arte, che recita nella parte di J.J. Hannaford. Il protagonista è un regista della vecchia scuola, caduto in disgrazia, che ora tenta di risollevarsi con un film estremo e con scene di nudo. Intanto si innamora del protagonista del suo film, l’attore interpretato dallo scrittore Joseph McBride. Del cast anche Oja Kodar, che nella vita reale fu l’ultima compagna del maestro Welles.

Oja Kodar e Orson Welles

Nel cast anche Peter Bogdanovich, che ha raccolto le memorie del maestro in un libro intervista. Welles gli chiese di completare l’opera, che fu abbandonata per gli annosi problemi di finanziamento. Ora il tema dell’omosessualità è importante nel film, ma quello che Welles voleva raccontare era la crisi del cinema americano. Gli anni 70 segnano la morte dello studio system, che ha dato capolavori e tantissimo buon cinema. Dell’operazione fa parte anche Frank Marshall, uno dei produttori importanti di Steven Spielberg. Lo stesso Bogdanovich curerà il montaggio.

La notizia mi ha reso felice, come dovrebbe renderlo ogni appassionato di cinema e spero che molti giovani abbiano l’opportunità di vedere Welles sul grande schermo. Me lo auguro, magari risvegliando il loro interesse per un cinema del passato che ancora oggi può insegnare molto. Se pensiamo a La La Land, trionfatore agli Oscar, anche se ha mancato la statuetta principale, è un forte omaggio al musical tradizionale e a registi come Stanley Donen e Vincent Minnelli. Al di là di tutto è bello vedere come Orson, anche da morto, sia ancora al centro e di ispirazione di una nuova sfida. Pensare che era stato lanciato un crowdfunding per terminarlo.

 

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