Orphan Black: prepariamoci al gran finale!

Qui siamo sempre stati fan di Orphan Black, dal primo episodio. A Bruno Apicella il compito di guidarci nel giudizio di questa quarta stagione, forse una delle migliori. 

È una delle serie tv più amate e sicuramente più interessanti degli ultimi anni. Parliamo di Orphan Black, la produzione Bbc America, giunta alla sua quarta stagione e che, nel 2017, chiuderà con una quinta e ultima serie di dieci episodi. È una storia particolare e con una trama molto coinvolgente quella che gli ideatori Graeme Manson e John Fawcett sono riusciti a costruire creando un bacino molto vasto di affezionati al prodotto che in Italia può essere visibile anche sulla piattaforma Netflix. La storia prende il via raccontando la vita irregolare della giovane Sarah Manning interpretata dalla brillante e talentuosa attrice canadese Tatiana Maslany. Sarah si trova in stazione quando assiste in diretta ad un suicidio. Prima che la donna si getti sotto il treno Sarah nota un particolare che la sconvolge: quella donna è simile a lei. Non fa in tempo né a chiedere spiegazioni né a fermarle perché la donna muore. E Sarah scappa prendendo la sua borsa e la sua identità. Da questo momento in poi inizieranno tutte le peripezie della protagonista che scoprirà di non essere sola al mondo. Ma di avere delle “sestre”: Beth (la donna che si è suicidata), Cosima, Allison e Helena. Tutte le protagoniste, però, si scoprirà nel corso delle vicende sono nate grazie alla clonazione. Da qui partono le vicende dei protagonisti della serie. Cosa si nasconde dietro la vita di Sarah e delle sue sestre? Perché Beth si è suicidata? E soprattutto chi le ha create? A quale scopo? Tutte domande alle quali si cercherà di trovare risposte nel corso delle puntate. La storia è sicuramente avvincente così come non mancano i tanti colpi di scena che nel corso delle quattro stagioni intervengono nella narrazione. E proprio la narrazione è uno dei punti di forza di Orphan Black: con una tendenza ad alternare i momenti di tensione massima alle scene più divertenti e ironiche che servono anche a non appesantire la visione delle puntate.

Sarah e le sue sorelle vanno alla ricerca della verità e questa ricerca non sarà senza conseguenze. Una lotta, quindi, per scoprire le proprie origini e allo stesso tempo per mettere in evidenza quelli che sono i confini tra scienza ed etica. Senza tralasciare l’importanza della vita umana. Una vita umana intesa sotto tutte le sue forme di rappresentazione. Perché oltre alla tematica importante e delicata, toccata da Oprhan Black che fa rientrare appunto la produzione di Bbc America tra le fiction scientifiche, ciò che emerge con forza è la capacità della serie di rappresentare l’aspetto umano di ogni singolo individuo. Il tema della diversità, infatti, è frequente ed è presentato anche con molta sensibilità e delicatezza. La trama è avvincente, anche se, dopo la prima stagione iniziano ad essere inseriti nella narrazione vari elementi. Un difetto può essere ritrovato nella serie rientra nella troppa carne al fuoco che viene inserita a partire dalla seconda stagione e che, in alcuni casi, corre il rischio di far perdere lo spettatore (e che trova la sua esagerazione nella terza forse ndc). I colpi di scena non mancano e soprattutto dopo una seconda e una terza stagione carica di eventi è nella quarta che la serie si ritrova. Tornando a quella struttura narrativa che tanto era piaciuta con la sua stagione iniziale. Negli ultimi episodi conclusi lo scorso giugno, infatti, molti tasselli vengono messi al loro posto e lo spettatore può riordinarsi le idee e capire quali siano i collegamenti tra le varie vicende che si sono susseguite. Un punto di forza a cui, senza ombra di dubbio, si deve il successo della serie è la sua protagonista: Tatiana Maslany. L’attrice trentenne canadese, infatti, ha il compito difficile di fare la voce e il volto a tutti i cloni presenti nella serie. Interpretare cinque – sei personaggi con carature e differenze notevoli non è certo facile. Ma Maslany riesce in quella che da molti è stata definita una vera e propria impresa. Tatiana è bravissima a rendere unico ogni personaggio interpretato. A far emergere le differenze caratteriali, espressive, vocali e anche linguistiche con uno studio particolare e attento relativo all’accento e alla provenienza di ciascun personaggio. Al punto che ogni clone sembra interpretato da un’attrice diversa. Così non è. Anche quest’anno Tatiana Maslany è candidata per la seconda agli Emmy Awards 2016 in programma il prossimo 18 settembre, nel sestetto delle migliori attrice in un drama. Sono già diversi i premi raccolti e le acclamazioni dalla critica ricevute per il suo brillante lavoro in Orphan Black.  Come dicevamo la serie chiuderà con la quinta e ultima stagione che andrà in onda nella prima del 2017 negli Stati Uniti. Il finale della quarta stagione lascia tutti con molte attese e gli spettatori con il fiato sospeso dopo il cliffhanger finale che chiude la puntata e che lascia molte ipotesi e molte porte aperte. Tutto questo verso una quinta stagione che avrà il compito di chiudere il cerchio attorno alla famiglia dei cloni.

Bruno Apicella

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