And the Oscar goes to … Mio cugino Vincenzo

Ho voluto iniziare con una battuta questo post che vuole essere una riflessione sulla premiazione degli Academy Awards conclusasi in Italia la scorsa notte, ora più ora meno. Il grande pasticcio della busta sbagliata e il vincitore a sorpresa, a sorpresa di tutti, bookmaker compresi, inclusa l’italiana SNAI. Ha vinto Moonlight, il film di Barry Jenkins che nessuno sapeva spiegare come fosse finito nella rosa dei candidati. Eppure è un gran bel film, di forte impatto e di rottura. Quindi abbandoniamo tutti i complimenti e le fantasie su un nuovo caso Marisa Tomei e Mio cugino Vincenzo e vediamo di capire se sta davvero sta succedendo qualcosa di nuovo nel cinema.

Moonlight è il vincitore di un nuovo genere che è nato intorno all’anno 2000, definito mumblecore. Il termine è stato coniato da Eric Masunaga, montatore del suono che ha lavorato con Bujalski, uno dei registi più importante del genere. Masunaga ha coniato il termine una notte in un bar nel corso del South by Southwest Film Festival del 2005, ma è stato Bujalski che per primo lo ha utilizzato in un’intervista con IndieWire. I registi dei film sono talvolta collettivamente indicati come mumblecorps.
La cifra stilistica è quasi di opposizione alle grandi produzioni degli studios sfruttando le tecnologie leggere e digitali, anche riunendo vari filoni di genere, dal dramma alla commedia. In realtà si tratta di fare un cinema di sensibilità e senza limitazioni di censura, che comunque hanno avuto in alcune occasioni anche un discreto successo internazionale, come Before Sunset, con Ethan Hawke e Julie Delpy, oppure You, Me and everyone we know. Resta il fatto che prima o poi anche questo fenomeno dovesse arrivare alla ribalta, addirittura con un’oscar principale e con un tema come l’omosessualità nella comunità nera.
Mi chiedo se ci sia spazio anche per un genere mumblecore anche nelle serie tv e forse il territorio possibile è solo il web e che si viralizzi, come si può dire nell’occasione sul web, prima di arrivare come indipendente in tv e parliamone di produzione come Hap and Leonard, che a metà marzo arriverà con la seconda stagione e che sono tratti dai romanzi del grande romanziere texano Joe Lansdale.
Siamo alle soglie di un cambiamento oppure no? Staremo a vedere.

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