#MagallialQuirinale: Perché no?

 

Magalli nello studio presidenziale

Già, perché? Perché Giancarlo Magalli noto volto televisivo non dovrebbe essere eletto Presidente della Repubblica Italiana? Ha superato i 60, quindi non è un problema di età. la sua attività televisiva l’ha portato a essere conosciuto in quasi tutte le famiglie italiane, il nucleo fondamentale della società, non solo italiana. Non ha mai fatto dichiarazioni violente, non si conoscono ombre nel suo passato, è sposato con una figlia. Non solo. Pensate che Giancarlo ha fatto il volontario per sette anni con la Polizia municipale di Roma, di cui è agente onorario, andando di pattuglia due notti a settimana – non credo abbia mai fatto una multa. Perché il sondaggio de Il Fatto Quotidiano, le famose Quirinarie, lo vede in testa? I troll? Non penso proprio. Almeno io.

 

Improvvisamente durante il secondo turno del sondaggio moltissimi di noi si sono collegati per votare il suo nome. Si c’è stato un primo e un secondo turno, si vede che oramai non viviamo senza primarie e ballottaggio, per votare il candidato alla presidenza, quello “del popolo”, eletto dalla “gggente”. Certo spiegare che viviamo in una Repubblica Parlamentare rappresentativa e sono i rappresentanti eletti dal “popolo” a scegliere il presidente era difficile, anche continuare a dire “son tutti ladri” è più facile che consultare la Costituzione o un manuale di diritto pubblico.

Giancarlo Magalli, che qui vediamo sovrapposto ad un’immagine di Salvini – e al merito di non essere stato mai visto in giro col leader della Lega Nord – da una recente copertina di Panorama, sta godendo di un forte ritorno di popolarità, dovuto all’essere stato preso di mira come personaggio hipster. Memorabile la sua apparizione nel remake di Face Off da parte del collettivo romano di videomaker The Pills:

Magalli arriva dopo la candidatura di Gianni Morandi e poi della Carrà. Solo che il primo cominciava a crederci, anche se è bravo nella gestione del suo profilo social, la seconda è tornato con un programma televisivo sbagliato. Quindi? Quindi Magalli! Giancarlo che continua a gestire Paolo Fox, a regalare vasi cinesi, al ritmo del clacson del comitato, sicuramente non si spaventa dell’impresa. Si spaventano in tanti che non capiscono perché nella rete si sia rafforzata la sua popolarità. Ma Magalli è con i giovani! Guardate questo video:

Perché si a Rodotà, bruciato la volta scorsa dai cinquestelle, a Prodi, bruciato dal PD, Amato, sostenuto da chissà chi, e Magalli no? Emma Bonino, l’unica candidata secondo me valida è purtroppo malata – speriamo guarisca – quindi perché non lui. A Napolitano si rimproverava di sorridere poco, Giancarlo invece sorride e fa sorridere. Si risponde che la politica è una cosa seria. Non in questo paese, visti i comportamenti dell’intero arco costituzionale, da Renzi a Berlusconi, da Fitto a Fassina – mio cruccio personale il suo ruolo – da Vendola alla Meloni.
Qualcuno dice che sono gli hackerz, altri che sono gli haterz, altri ancora non so, perché comunque qui tutti devono dire qualcosa, non importa cosa, non importa su chi, basta vedere le inutile e offensive chiacchiere sulle cooperanti e i falsi scoop, fra cui uno proprio de Il Fatto! A me sembra una reazione sensata che quando qualcuno si sento preso in giro, inizi a prendere in giro, anzi a prendere per il culo cercando di divertirsi, perché le persone in questo paese non si divertono molto. Anzi. Si dice anche che questa cosa manca di serietà. Invece fare un sondaggio del genere è grande giornalismo!
Mi fermo perché altrimenti scado nell’ovvio e do voce alla rabbia. Mi conforta vedere che Gasparri non abbia preso voti. Per ora. Incrociamo le dita.
Votate Giancarlo! Lui lo farebbe per te.

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