Il sapore della mutazione

Piccola pagina di diario personale

Jenny Saville

L’immagine è un quadro di Jenny Saville

La vita di una persona consiste in un insieme di avvenimenti di cui l’ultimo potrebbe anche cambiare il senso di tutto l’insieme.”

“Se il tempo deve finire, lo si può descrivere, istante per istante, – pensa Palomar, – e ogni istante, a descriverlo, si dilata tanto che non se ne vede più la fine.”

Due citazioni da Palomar di Italo Calvino, maestro di quella leggerezza tanto invocata oggi, ma non compresa perché scambiata per superficialità. Un altro mio grande maestro, Roland Barthes dice che “scrivere è prendere la verità obliquamente“.

Ci sono cose che solo che si è trovato in bocca il sapore della morte può capire. Come il fatto di piangere di gioia nel proprio letto mentre fuori albeggia mentre riascolti una canzone che credevi di non conoscere e vieni investito da una massa di ricordi, emozioni, sensazioni che neanche uno tsunami! Tutto percuote il tuo corpo, i tuoi sensi ed il tuo cervello in un istante che sembra infinito. Chiaro, presente e lontano, immediato ed esteso. Questo è quello che sento, questo è quello che voglio e cerco nella mia scrittura e dalla mia scrittura. Io spero di riuscire a comunicarlo a qualcuno, gli altri che si sentono minacciati e spaventati da quello che scrivo sul blog e mi insultano posso solo dire che è un loro problema. Non sarò mai un influencer e non mi importa alla fine. È facile essere guidati ma quanto è bello pensare e sentire con tutto noi stessi.
Questo vale in ogni campo delle nostre attività.

 

 

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