I crimini di Silvia Romano e del Covid19

La liberazione di Silvia Romano è ancora motivo di scontro nel nostro paese. La magistratura è intenzionata ad aprire un’inchiesta sui tanti messaggi di odio, le dichiarazioni di disprezzo e le minacce che le sono state rivolte. Vittorio Sgarbi ha dichiarato che andrebbe arrestata. Per quale reato non si sa, nel caso può sempre presentare un esposto oppure una denuncia alle autorità competenti, ma è sempre e molto più facile urlare da un salotto televisivo che produrre e documentare degli accadimenti.

LA PANDEMIA DELL’ODIO

Mago Merlino

Eppure Silvia è colpevole. Colpevole quanto il Covid 19, il virus della pandemia. Colpevole di averci spogliato, di averci lasciato nudi senza i paraventi delle nostre targhette ed etichette. Colpevoli di averci fatto vedere come non siamo una società secolarizzata, basata su diritti e su principi di uguaglianza che vengono dalla Rivoluzione Francese, dal Risorgimento, dalla lotta alla vittoria sul nazifascismo. Per niente. Noi siamo un mondo che ha un filo diretto con l’Inquisizione spagnola di Torquemada. Siamo ossessionati dalla paura e per questo che facciamo? ODIAMO! Se solo qualcuno ha un’opinione diversa dalla nostra o esce fuori da canoni ristrettissimi non solo non è degno di stima e fiducia, ma va eliminato fisicamente. Ci vantiamo del progresso scientifico e di essere tutti su Internet, ma per cosa. Siamo invasi di pubblicità di maghi, cartomanti, rimedi magici per dimagrire di 30 chili in poche ore ed altre pozioni e misture che neanche il Merlino di Camelot avrebbe saputo realizzare.
Finché il Covid rimaneva in Asia erano problemi loro, poi è passato da noi. Si è scatenata una paura incredibile al contagio e adesso ci si preoccupa se non avremmo abbastanza spazio nelle palestre fra un materassino e l’altro! Si mette al muro questo governo perché non sta facendo abbastanza per la ripresa. Perché l’emergenza è passata? Gli Stati Uniti che stanno riaprendo contro tutti i pareri della comunità scientifica sono quelli con più casi e morti al mondo. La Germania non conta fra le vittime di Covid gli over 75. La Russia è diventato il secondo paese e di certo il paese di Putin, tanto amato da Meloni e Salvini non credo che possa essere visto come un esempio di democrazia e trasparenza! Poco prima della pandemia c’era una tradizione quasi trentennale di lamentele dell’intervento pubblico nell’economia e adesso non solo si vuole lo Stato Padrone, ma lo Stato Padre! Si vuole il grande fratello di 1984 di Orwell, di chiara ispirazione stalinista e fascista. Ci siamo scoperti fragili e miseri! Abbiamo scambiato le poche sicurezze che avevamo per onnipotenza.
Davvero il mondo che c’era prima della pandemia era meraviglioso e perfetto? Davvero non c’erano omicidi, femminicidi, criminalità organizzata, violenza e crisi economica?  Vero che io per il tumore al cervello che ho avuto ho dei problemi di memoria, ma qui mi sembra di venire da Marte!

LA SPECIE UMANA STA FALLENDO

Io ho avuto degli amici che hanno fatto i cooperanti in varie parti del mondo e solamente dai loro racconti avevo la pelle d’oca per l’orrore e la miseria in cui vive la maggior parte degli esseri umani su questo pianeta. Loro pagano il prezzo del nostro finto benessere, visto che neanche in occidente tutti godono di questa incredibile ricchezza di cui i difensori della tradizione parlano e sbandierano! Il resto del mondo non è un villaggio vacanze!
Su Silvia poi veramente si è raggiunta l’apoteosi dello schifo dove dei personaggi vergognosi si mascherano con il lenzuolino della tradizione cattolica solo per poter avere il loro minutino di celebrità. Più si odia e più like si avranno! Una volta c’era l’Auditel e prima ancora i 15 minuti di celebrità teorizzati da quel genio della Pop-Art che è stato Andy Warhol. Adesso ci sono i social. Uno strumento meraviglioso, ma che vengono utilizzati per propagare odio. Vero che come diceva McLuhan “il medium è il messaggio”, ma qui siamo diventati sorgenti d’odio e soprattutto ci permettiamo di emettere giudizi senza avere un minimo di elementi in mano. Abbiamo fretta, vogliamo tutto e subito! Mi dispiace, ma la medicina è lenta, il progresso è lento. Ogni giorno è un passo in più ed invece di essere contenti di averlo fatto pensiamo a quelli mancati. Però non pensiamo a come accelerare. No! Pensiamo a chi dare la colpa! Perché noi non possiamo aver sbagliato! Noi noi! Negli ultimi 20 anni c’è una collezione di mostruosità che rappresentano il fallimento del genere umano come specie e noi perdiamo a dare la colpa a islamici, cinesi, marziani o cavallette! E poi? Ammesso che trovassimo il presunto e fantomatico colpevole, dopo che succede? Tutto si risolve? Non mi sembra proprio.
Abbiamo fretta ed intanto consumiamo tempo! Pensate davvero a quanto di buono e bello si potrebbe fare con questa risorsa. Imparare a suonare uno strumento, costruire un tavolo, leggere un manuale di biologia, guardare un film, fare ginnastica in casa,  anche solo stare mano nella mano con le persone che amiamo e guardare un tramonto. Il torto più grande che possiamo fare è rifiutare noi stessi. I nostri anni, le nostre ansie, i nostri difetti. Senza accettare ed amare la nostra imperfezione non possiamo meravigliarci ed amare le nostre qualità. Soprattutto non possiamo amare gli altri. È da noi stessi che passa il nostro rapporto col mondo, con l’Altro. Spesso però lo comprendiamo solo dopo esserci fatti molto male. Ed averne fatto ad altri.

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