Hanno trovato ET! Oppure no?

Lo scenario è il Mojave Desert, New Mexico, un posto di confine dove sono stati ambientate narrazioni increndibili, compreso Breaking Bad, invece hanno scavato e hanno trovato E.T. – The Extra Terrestrial. Hanno agito come fossero archeologi venuti dal futuro, mentre parliamo solo di 30 anni indietro nel tempo, nel biennio 1982-83, quando la Atari, multinazionale del videogioco decise di seppellire 5 milioni di cartucce di quello che è stato definito il più brutto videogame di tutti i tempi.

Si è sempre pensato che fosse una leggenda, in fondo non è una cosa semplice seppellire 5 milioni di pezzi senza che nessuno li trovi, lasciarli lì, a marcire, a rovinarsi. Eppure sembra proprio essere così.
O no?

La leggenda è rimasta tale sino a oggi quando, nella discarica vicino ad Alamogordo, sono state trovate moltissime cassette per console Atari 2600 da alcuni operai sovvenzionati da Microsoft, attraverso gli Microsoft’s Xbox Entertainment Studios: l’obbiettivo è un documentario sugli scavi per una nuova serie di contenuti che saranno disponibili per gli utenti di Xbox 360 e Xbox One, tra cui una nuova serie TV basata su Halo e diretta da Steven Spielberg. Non abbiamo nessuna data di uscita precisa, ma con buona probabilità arriverà tutto verso il 2015.

E se si trattasse di un mockumentary, tipo la famosa strega di Blair? so che il paragone è basso, ma penso che sia il più banale per cui la sua comprensione è assicurata.

Insomma guardiamolo! Capisco che siamo in una prima fase dell’industria videoludica, anche se c’erano già stati Pacman e Invaders, che non brillavano per la grafica, ma sicuramente hanno coinvolte folle di ragazzi e adulti, qui invece siamo in un’esperienza che è stata rifiutata. Qui c’era anche un’aggravante, il film. E.T. di Spielberg è un film cult che ha commosso famiglie, che ha riempito le sale, che è stato poi visto, comprato in tutti i possibili supporti dell’home video. Non è la prima volta che il videogioco tratto da un film delude, mentre nel caso inverso, film tratto dal videogioco, è una costante, basta pensare a Super Mario Bros. e Street Fighter.
E se invece qui ci trovassimo di fronte ad una montatura per aumentare il focus sull’operazione? Per me è possibile.

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