Grimm: dopo 6 stagioni si chiude in maniera davvero epica

Grimm, il cast

I Grimm ci lasciano dopo una lunga e dura lotta

Dopo 6 stagioni e con un doppio episodio molto bello si chiude una delle ultime serie del genere fantastico: Grimm. Anche chi non conoscevo le favole dei due fratelli tedeschi non restera insensibile di fronte alle tante storie che hanno animato in questi Portland e l’Oregon. David Giuntoli ha interpretato il detective della omicidi Nick Burkhardt, che ha visto la sua vita rivoluzionata, quando ha scoperto di essere il discendente di una dinastia di “cacciatori di mostri”, il mondo è pieno di Wesen.

Nemici e Amici

Una delle particolarità di questa serie tv è quella di aver superato ed abbattuto certi steccati, per cui il migliore amico di un Grimm è proprio un Wesen.
Nick e Monroe

La foto accanto riproduce quello che è l’aspetto di Monroe, che è un Blutbad, un wesen dalle sembianze di lupo mannaro quando va in woge. Il woge è il momento in cui un wesen non si controlla e prende il suo aspetto originario, altrimenti è un essere umano come gli altri. In apparenza.
Le specie di Wesen sono tante e anche i Grimm, che hanno l’abilità di vederli sempre anche se non sono in woge. Sono elencate in questi grandi libri che le famiglie di Grimm si tramandano e aggiornano, rigorosamente a mano, insieme alle conoscenze magiche e ad armi che sembrano provenire dal medio evo o ancora prima.

La Germania c’è, con un po’ di paura

Juliette, Hexebiest

Naturalmente c’è l’influenza della cultura tedesca, non così profonda, anche se la NBC, ha voluto mantenere certe riferimenti come la foresta nera e alcuni nomi, certamente anche Burkhardt non è proprio anglosassone. L’atmosfera, come molti dei nomi delle creature magiche, conservano un atteggiamento germanico, sicuramente un tributo ai fratelli che hanno scritto Hansel e Gretel, Pollicino e tutto le altre favole. Anche Biancaneve ha una versione dei fratelli Grimm e certamente non è quella Disney coi nani che cantano. La foto sopra mostra Juliette, la prima compagna di Nick, che da umana poi diventerà una hexenbiest, una strega potente. Anche gli uomini hanno poteri magici e si chiamano zauberbiest.

Il ritorno del fantastico e della magia

Recentemente c’è stato un ritorno del genere fantastico e dell’elemento “magia” nelle serie tv. Non parlo solo di prodotti adolescenziali, ma anche di serialità con della qualità dentro. Penso a Penny Dreadful, al bellissimo Strange e Norrell, di cui aspettiamo invano la seconda stagione. Sono tante, anche in Game of Thrones la magia è presente. Nei casi migliori è un elemento forte, che diventa anche un protagonista e non solo usato come deus ex machina, come in The Magicians.
Può piacere o non piacere, però quando si scrive bisognerebbe sempre ragionare sul donare qualcosa agli spettatori, Grimm l’ha fatto nel tempo, prendendo le favole dell’infanzia e recuperando l’elemento dello “spavento” e dell’intrigo.
Si parla di uno spin-off. Noi saremmo ben felici di vederlo, sempre attenti a che la cosa sia gradevole, però ci piacerebbe vederlo davvero.

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