Grillo il DJ e gli zombie #oltrehitler

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Sta finendo una delle più brutte campagne elettorali della storia, per stile, messaggi, idee e comunicazioni. Piazze piene, come se davvero contassero qualcosa ancora le piazze, se non in merito all’ordine pubblico, parole che si accavallano, superando ogni gergo, politico, sportivo, di guerra e mirano all’insulto. Niente di nuovo, se non quell’agitare morti e fantasmi del passato. In questo ieri Grillo a Piazza Castello a Torino si è dimostrato avanti, oltre, #oltrehitler, come ha detto lui.
Sempre col tema del “ci dovrebbero ringraziare se non ci sono violenze in queste paese”, anche se nessuno gli presenta i giornali degli ultimi mesi, che basterebbero a confutare le sue parole, sulle manifestazioni e gli sgomberi, oppure il blitz dei suoi ieri in un ASL della Tuscia. Certo che ha un gran da fare il capocomicopolitico, viste anche le polemiche inutili e controproducenti dei suoi, l’attacco al sito web della piddina Moretti, la discalculia della pentastellata Giulia Sarti e la vivisezione di Dudù il cane di Silvio, una sua personale uscita. C’è così tanto da fare che deve rispolverare non solo Hitler, ma anche Stalin, l’Armata Rossa e la seconda guerra mondiale, un’armata zombie a cui solo i cinquestelle sembrano opporsi. Un lavoro da dj perfetto. Perchè questo fa Beppe Grillo, svolge un ruolo da dj in maniera incredibile, mescolando tutto è il contrario di tutto. Io mi chiedo dove viva il buon Civati quando continua a dire che i cinquestelle sono una costola della sinistra.

Torniamo al mix, al mettere insieme, gli insulti a Schultz e alla Merkel, il tema anti-tedesco che Forza Italia con Berlusconi aveva già inserito nella comunicazione di queste elezioni europee, a parlare dei processi da fare ai politici, sempre sul web, mica nelle aule dei tribunali, perché qui basta rappresentare e non fare. Tanto lui a tutti dalla sua parte, addirittura l’appoggio delle forze delle ordine tutte – Dia, Digos e carabinieri – del 100% dei cittadini elettori, degli dei, del Lari e dei Penati, dei Marvel Avengers. Non gli manca nessuno. E se così è perché tutto questo? Chi è l’obiettivo di tanta aggressività? Davvero questo paese è ostaggio di poche migliaia di personaggi della classe politica? O forse è molto comodo crederlo? Credere che l’Italia è in queste condizioni per colpa di complotti ad ogni livello è molto comodo, d’altronde sono le elezioni europee. Certo quando ci sono state le amministrative i risultati dei cinquestelle sono stati magri, molto magri, lì bisogna presentare qualcosa, qualche progetto che parli del reale, mentre quando si va sul nazionale si possono agitare bandiere e fantasmi. Chissà se i Wu Ming quando hanno scritto il bellissimo L’Armata dei Sonnambuli avessero pensato a questo stravolgimento, a L’Armata degli Zombie, a questo remix dove miliardi di euro vengono snocciolate come il riso gettato al matrimonio. Talmente tanto che si perde di vista il senso della comunicazione e il contesto della comunicazione.

Faccio un’altra ipotesi, se questa aggressività invece fosse proprio funzionale al non-cambiamento, parola oramai abusata? Ma che importa, tanto fra un po’ ci sono i mondiali di calcio.

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