Lo scadenzario esistenziale

Ma insomma, siamo fuori dal mondiale, non si riesce ad avere un presidente e un allenatore per la nazionale, c’è il semestre europeo, delitti che sembravano risolti adesso si frantumano che neanche CSI e adesso c’è chi tira fuori per l’ennesima volta Berlusconi! Anche Bersani, che ora fa il pensionato di minoranza, non ne vuole più sentire parlare. Allora perché ci dovrebbe interessare il video di Repubblica – L’Espresso su Silvio nella casa di riposo di Cesano Boscone?

Un consigliere comunale, giornalista, di sinistra, ha filmato, con mano malferma, forse è un ospite col parkinson, il capo di Forza Italia mentre intrattiene alcuni anziani. Gli avvocati già parlano di clamorosa violazione della privacy. Vabbè, contenti loro.
Io ho evitato di parlare della debacle della nazionale calcistica, mi è dispiaciuta, ma ne ero certo prima della partita con l’Inghilterra. Eppure è successo di tutto! Si è avviata la solita rivoluzione finta, stratagemma latino, neanche solo italiano, dove se ne vanno tutti, per poi restare, e addirittura ho letto che questo fallimento è la fine dell’Italia di Renzi! E quando leggi questo che vuoi ribattere?

Adesso si comincia a parlare di fanatismo digitale, come se il fanatismo fosse nato istantaneamente con la prima email o la prima chat. Sarà forse che si è scambiata ala tecnologia con il razionalismo scientifico e che la tecnologia ha in sé un qualcosa di fideistico da molto tempo? Magari dall’aratro o dalla ruota.

Per non parlare del famoso esperimento Facebook, dove Zuckerberg avrebbe filtrato i post degli utenti per mettere su alcuni cose negative e su altre cose positive, allo scopo di vedere le reazioni. I social filtrano i post dei nostri collegamenti, è nel contratto, i social non sono “bene comune”, come dovrebbe essere l’acqua o l’energia, sono piattaforme di comunicazione. Questi “esperimenti” si fanno da sempre, forse dovreste ricordarvene quando compilate un questionario, esprimete un’opinione o altro, ma l’indignazione del nulla è una moda persistente. A me sembra invece che il livello sia quello di Zoolander, con le notizie “belle belle belle in modo assurdo”.

Poi qualcuno ha scoperto la “Truffa delle Startup!”. Anche questo è un argomento di cui si parla tantissimo, ma che in pochi sanno spiegare come si dovrebbe perché manca una reale cultura d’impresa. Basta chiedere quale siano le leggi e i dispositivi sulla protezione della proprietà intellettuale in questo paese.

D’altronde è estate e una volta non succedeva niente, andavamo avanti coi film di Totò e Fabrizi in replica alla mattina, poi i tg riempiti di cronaca, meglio se nera, i video col calippo e la biretta e la domenica al mare. C’hanno levato le partite e lo scadenzario è saltato, adesso c’è l’epidemia di morbillo, con buona pace degli “anti-vaccini”, ma addirittura ad essere dei tristi voyeur di un anziano che va a scontare la sua pena, questo no, c’è un limite a tutto. Siamo in uno scadenzario esistenziale oramai e non abbiamo idea di come riempirlo.

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