Emmy 2017: le nomination e le soprese

Le nomination degli Emmy 2017

Chi vincerà tra Nicole Kidman e Jessica Lange? Riuscirà Elisabeth Moss alla sua ennesima nomination a vincere l’ambito premio per Miglior attrice in un drama? E soprattutto Westworld prenderà il posto di Games of thrones come numero statuette? E chi la spunterà nella sfida a distanza per la miglior miniserie tra Big Little Lies della Hbo e le serie della FX Fargo e Feud?
Ma soprattutto è un copione già scritto oppure c’è spazio per delle soprese? Dobbiamo aspettare  settembre, quando oltre ai premi potremmo anche avere un po’ di refrigerio da questo caldo che ci sta arrostendo.

Per rispondere a queste e a tante altre domande dovremmo aspettare il prossimo 17 settembre quando saranno svelati i vincitori degli Emmy 2017. Intanto, oggi, Anna Chlumsky e Shemar Moore hanno annunciato le attese nomination. A dominare è Westworld (con 22 nomination) a cui fa seguito Stranger things (18 nomination) e poi soprattutto la serie campione d’ascolti This is us (si è fermata a 11 candidature) e la sorpresa dell’anno The Handmaid’s Tale (13 nomination) nella categoria drama. Ma saltano agli occhi anche i tanti apprezzamenti raccolti da Big Little Lies, l’acclamata serie della Hbo, con 16 nomination con le quali si prepara a sfidare nelle categorie principali Feud: Bette and Joanne con 18 candidature. Non scherza nemmeno Fargo e le sue 16 candidature.

Vediamo di fare anche qualche osservazione in un panorama di serie come quello made in Usa sempre più schizofrenico, un po’ come il suo presidente, fra conferme e cancellazione repentine, basate non sulla validità di un prodotto e forse neanche sul successo di pubblico.

Ecco, di seguito, le categorie chiave elencate.

Partiamo subito dalla categoria migliore serie drammatica dove sono in gara: Better call Saul; House of cards; The Crown; Stranger things; This is us; The Handmaid’ tale e Westworld. Pesano nella categoria le assenze di serie come The Americans, Mr Robot e soprattutto The Leftovers.

Siamo contenti che in questa categoria ci siano This is us – chi ha un cuore lo ha amato – che è la serie più pop mai messa sullo schermo, Better Call Saul, che conferma la sua validità, e soprattutto The Crown e The Handmaid’s Tale. Io non ho dubbi, voterei The Handmaid’s Tale senza un attimo di esitazione. L’adattamento del romanzo di Margareth Atwood è bello, ben fatto e soprattutto coraggioso, anche nella scelta degli attori, non avrei creduto mai che Alexis Bledel, la piccola Gilmore Girl, potesse avere quel potenziale. Poi The Crown, assolutamente. Sarebbe che gli Usa riconoscessero quanto di straordinario stanno facendo gli inglesi. Certi vedere House of  Cards, che oramai è una noia mortale, fra i possibili vincitori, è qualcosa che annichilisce!

Miglior comedy: Altanta; Black-ish; Master of None; Modern Family, Silicon Valley; Veep; Unbreakable Kimmy Schmidt.

Qui il cervello è il cuore si dividono fra Atlanta e Master of None, anche se ci sarà anche un folto partito per Silicon Valley e  Veep, che mantengono una certa vitalità. Però vedere Kimmy Schmidt mi fa capire che non torto quando dico che le sitcom non hanno molta ragione di essere in questi ultimi anni.

Molto avvincente è la categorie per la miglior miniserie tv dove ci sarà la sfida Big Little Lies – Feud: Bette and Joan, ma sono candidate anche Fargo, Genius e The night of.

Finalmente una categoria che offre non solo bei prodotti, ma spunti, nuovi attori, soluzioni narrative diverse e che a parte Genius, buon prodotto, ma non al livello degli altri, vede in lizza davvero prodotti molto belli, se non li avete visti recuperateli.

La categoria miglior film per la Tv ha tra i candidati: Black Mirror: San Junpinero; Dolly Parton’s Christmas of many colors: circle of love; Sherlock: the lying detective; The immortal life of Henrietta Lacks; The Wizard of lies.

Io sono un grande fan di Black Mirror, ma San Junpinero è l’episodio che meno ho amato di questa ultima stagione. Le mie preferenze vanno sempre per Sherlock, non potrebbe essere altrimenti, visto anche la bravura di Cumberbatch e quella di Moffat e Gatiss nella scrittura.

Dalla categorie miglior film passiamo ai migliori attori in gara. Nella categoria miglior attore in un drama troviamo nel sestetto di candidati: Matthew Rhys (The Americans); Kevin Spacey (House of Cards); Liev Schreiber (Ray Donovan); Sterling K Brown (This Is Us); Anthony Hopkins, (Westworld); Milo Ventimiglia, (This Is Us).

Togliete Kevin Spacey, che sembra un po’ bollito, in una serie stracotta, e gli altri potrebbero vincere tranquillamente. Il cuore dice Liev Schreiber, ma io amo Ray Donovan, però ci sono anche gli altri, come le sorprese di This is us.

Miglior attore in una comedy : Jeffrey Tambor (Transparent); Aziz Ansari (Master of None) e Anthony Anderson (Black – ish); Zach Galifianakis, (Baskets)
Donald Glover, (Atlanta); William H. Macy, (Shameless).

Tambor ha già vinto, quindi largo ad Aziz Ansari!

Miglior attore protagonista in una serie tv: Benedict Cumbertbatch (Sherlock Holmes); Riz Ahmed, (The Night Of); Robert De Niro (The Wizard of Lies); Ewan McGregor, (Fargo); Geoffrey Rush (Genius); John Turturro (The Night Of).

Qui per me è una lotta a tre: Cumberbatch, McGregor e Turturro, con gli altri pronti a salire sul podio. Però davvero vorrei vedere premiato uno come John Turturro!

Dagli attori passiamo subito alle donne.

Miglior attrice protagonista in un drama. Viola Davis (How to get away with murder); Kerri Russell (The Americans); Robin Wright (House of cards); Claire Foy (The Crown); Evan Rachel Wood (Westworld) e soprattutto la grande favorite e colei che, forse, più di tutte merita la statuette: Elisabeth Moss per The Handmaid’s tale.

Sono d’accordo col mio collega Bruno, se non vince Elisabeth Moss allora interverremo. Ancora non sappiamo come, ma qualcosa faremo.

Sfida tra pesi massimi di Hollywood , invece, nella categoria miglior attrice in una miniserie tv che vede Carrie Coon, (Fargo); Felicity Huffman, (American Crime) che sfidano i premi Oscar Nicole Kidman, (Big Little Lies); Jessica Lange, (Feud); Susan Sarandon, (Feud) e Reese Witherspoon, (Big Little Lies).

Come fai a dire chi è la migliore qui. Estremamente difficile, la speranza, mia e di Bruno, è per la Huffman, serie che è stata cancellata e che non meritava. Non è stato per gli ascolti, ma perché certi argomenti non si devono affrontare, vero Donald?

Miglior attrice in una comedy vede invece: Julia Louis – Dreyfus (Veep); Ellie Kemper (Umbreakable Kimmy Schmidt); Lily Tomlin (Grace and Frankie); Tracee Ellis Ross (Black – ish); Pamela Adlon, (Better Things); Jane Fonda, (Grace and Frankie) e Allison Janney, (Mom).

Va segnalata, infine, anche la categoria miglior supporting actress in a limited series or movie dove troviamo Regina King (American Crime); Shailene Woodley (Big Little Lies); Laura Dern (Big Little Lies); Judy Davis( Feud); Jackie Hoffman (Feud); Michelle Pleiffer (The Wizard Lies).

Qui vince qualcuno di Feud 😉

Abbiamo fatto questo post a quattro mani, il post è di Bruno Apicella, che ha completato con profitto la nuova tornata di esami, a cui auguro ancora di scrivere in questa maniera efficace e di conservare la passione per l’audiovisivo.
Io, l’ospite, sono Simone Corami, ho inventato questo blog parecchi anni fa.
Ho avuto un periodo difficile, ma mi sto riprendendo.
Noi non molliamo.
E voi?
Hasta Luego

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