Daredevil: il parkour del diavolo Marvel

Se quando sentite il nome Hell’s Kitchen pensate a un reality cooking show, con Gordon Ramsey o Carlo Cracco, allora questo post non fa per voi. Se, al contrario, vi viene in mente un quartiere di New York, scenario di fumetti, film e romanzi allora magari vi interesserà andare avanti nella lettura. La Marvel ha realizzato una nuova serie tv prendendo un altro eroe dal suo grande universo: Daredevil. Ho finito di vedere la prima stagione e sono passato da uno scetticismo prima della visione ad una convinzione che forse sarà una delle cose migliori del 2015. Nonostante la paternità di Daredevil sia di Stan Lee, la serie si riferisce più al reboot realizzato da Frank Miller, lo stesso che trasformo Batman nel Cavaliere Oscuro, nella miniserie L’uomo senza paura. Un altro successo nel mondo tv per la Marvel, in collaborazione con Netflix.
Le due grandi potenze del fumetto americano, Marvel e DC, infatti ora si sfidano sul terreno delle serie tv, la prima ha iniziato con un titolo che sta andando bene, ma che trovo privo di appeal come Agents of Shield, trainato dal successo cinematografico del primo Avengers, per seguire con progetto davvero interessante come Agent Carter, centrato sulle avventure della fidanzata di Capitan America, per arrivare a questo.

Nella foto potete vedere i due protagonisti della serie, Charlie Cox, già visto come coprotagonista in una stagione di Boardwalk Empire, Vincent D’Onofrio, già Palla di lardo in Full Metal Jacket di Kubrick e protagonista di Criminal Intent, spin-off di Law&Order: il buono e il cattivo. Funzionano. Il primo incarna anche fisicamente le difficoltà di un eroe che vive l’uso della violenza con grande frustrazione visto il suo retaggio da bravo ragazzo cattolico irlandese, il secondo con la sua pinguedine, aumentata anche per il ruolo, e la faccia dura, riesce a dare il contrasto fra l’autocontrollo e una rabbia violenta.
Bene anche gli altri membri del cast, sia i fissi che i ricorrenti, dal socio Helden Henson, alla segretaria Deborah Ann Woll, l’infermiera Rosario Dawson, il giornalista Vondie Curtis-Hall e l’ex mentore Scott Glenn, guest star prestigioso.

La prima stagione è un lungo di trasformazione, solo nell’ultima puntata vedremo Devil indossare il classico costume rosso, e anche le sue azioni saranno alternate ai dubbi e alle indagini degli avvocati protagonisti. C’è il tentativo di battere il crimine con la legge e il dilemma morale sull’uso della violenza e di scorciatoie meno legali per vincere, ma che sanno di sconfitta per i protagonisti, perché l’obiettivo non è solo battere il nemico criminale, ma ridare a Hell’s Kitchen la sua dignità di quartiere operaio, povero ma onesto. Gli episodi sono ricchi di colpi di scena, tanto da portare alla morte di quattro personaggi ricorrenti. Il mood è alternato fra l’oscurità e la speranza, come nel fumetto di Miller, e lascia aperto il futuro per una seconda stagione, già confermata, ma tutta da scoprire, visto che il cattivo, Wilson Fisk, che è il Kingpin dell’Uomo Ragno, in prigione.

Ho parlato di eroe e non di supereroe, perché Devil non ha dei superpoteri. Rimasto cieco da ragazzino, in seguito ad un incidente, ha sviluppato gli altri sensi in manieri incredibile, ma con sessioni di allenamento sfibranti e poi ha appreso una grande forza e abilità delle arti marziali. Devil però anche l’eroe del parkour, in cui si esibisce per i suoi spostamenti, la tecnica nata in Francia negli anni 90 che consiste nell’eseguire un percorso, superando qualsiasi genere di ostacolo vi sia presente con la maggior efficienza di movimento possibile, adattando il proprio corpo all’ambiente circostante, naturale o urbano, attraverso volteggi, salti, equilibrio, scalate, arrampicate, ecc. Il progetto è affidato a Drew Goddard, uno che nel suo curriculum ha esperienze importanti, dalle ultime stagioni di Buffy ad Angel, per passare a Lost. Goddard ha lascato il ruolo di showrunner di Daredevil, anche se ne conserva la produzione esecutiva perché sta preparando un nuovo progetto, Sinister Six, che riunisce i supercriminali nemici dell’Uomo Ragno, ed anche la supervisione di The Defenders, sempre dell’Universo Marvel. Quindi la Marvel sta investendo come non mai nel settore televisivo, mentre la DC sembra un po’ ferma, non nelle produzioni ma negli svulippi, visto che l’unica serie convincente, è un giudizio personale, era Constantine, che al 90% non vedrà una seconda stagione, purtroppo.

Ancora non si sa se questa serie si potrà vedere in Italia, forse nella prossima stagione, certo sarebbe un peccato perderla, visto anche il numero degli appassionati sempre crescente nel nostro paese.

 

 

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