Comunicazione da scarpe per la Moretti

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Sembra che siamo ossessionati dalle scarpe dopo l’affaire Pittarosso Ventura, di cui anche qui si è parlato, ma in vista delle elezioni europee anche Alessandro Moretti, capolista PD della circoscrizione Nord Est è alla prese con il cambio di scarpe. Questo tweet è il primo di un piccolo special che Repubblica, ha dedicato alla deputata vicentina e alla sua campagna social. In linea col suo presidente del consiglio. Ma era necessario?
Prima vorrei capire qual è il criterio con cui il giornale, o meglio la sua versione web, decide di mettere la gallery della “bella” Moretti e poi la Zanicchi che in una puntata de La Gabbia, chiamiamolo programma di approfondimento politico, sbotta e dichiara – a sorpresa? – che ha adottato una famiglia con 5 figli dandogli un anno di stipendio e poi manda “affanculo” gli ex-lavoratori di Eutelia. Certo su Repubblica, che ha una linea editoriale politica molto definita ce ne sono di cose da dire, ma lasciamo stare. Quello che invece mi interessa è la comunicazione di una candidata europea per il PD, come la Moretti, prima bersaniana, è stata una dei portavoce nominati dall’ex-segretario, ora renziana – come è successo a tanti altri suoi colleghi di partito.

Mi sono messo a guardare il suo account Twitter, siamo quasi a 40K followers, e c’è un grande uso delle foto, soprattutto del suo viso. E’ una bella donna, vero, ma mi chiedo dove sono le sue proposte per l’Europa. Non mi dite sul sito, perché se esiste non ci sono link dal profilo twitter, l’unico presente è quello alla sua intervista per Vanity Fair, stessa rivista che ha intervistato il ministro Boschi, per la quale è stata laicamente “crocefissa”.
Si fa riferimento al fatto che sia relatrice di una proposta per il divorzio breve, molto importante, perché da molto tempo si aspetta la riforma di questo istituto di legge. La proposta è anche interessante perché porterebbe il tempo di attesa ad un solo anno e a nove mesi se non ci sono figli minorenni, addirittura con una modalità alla francese (non pensate male), quindi con un solo cancelliere a scrivere le sentenze consensuali e senza un giudice. La proposta è stata revisionata dal ministro Orlando e l’altro relatore è un membri d Forza Italia.

C’è stato un grande incremento dell’uso dei social in questi anni da parte della comunicazione politica, specialmente dalle primarie che videro la vittoria di Bersani su Renzi, però credo che non se ne sia ben afferrato il senso. Twitter è uno strumento, ma è solo una parte, un pezzo di una comunicazione politica che deve avere un concetto, una strategia, che non deve essere solo una parola vuota. Va bene che ora è di nuovo moda leggere l’Arte della Guerra di Sun Tzu, ma se si vuole comunicare bisogna avere anche qualcosa da dire. Alcuni tweet della Moretti sono giusti, ma cosa c’entra la foto fatta vicino ad un quadro al MaXXi di Roma? Inoltre le foto dovrebbero essere più nitide, con meno compagni di partito, soprattutto quelli di Torino, non perché io abbia qualcosa contro quella città, anzi mi piace molto, ma quello non è il tuo territorio. Se c’è davvero qualcosa di importante oggi è la reputation e il presidio del proprio territorio, invece ci ritroviamo in giochini di hashtag e selfie, che davvero sembrano solo una perdita di tempo.

Aggiungo due notizie per me importanti sul fronte Social in questo settore:
Il 44% degli utenti iscritti  twitter non lo usa e i migliori referral nel mondo dei social network sono Facebook e Pinterest. Pensateci bene.

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