Certe domande al cinema non si fanno

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Stamattina mentre giravo in rete vedo un post de IL POST. Il titolo non era subito chiarissimo, almeno per me, 15 grandi domande cinematografiche. Ho aperto e ho visto quelle che si chiamano le domande da ingegnere. Tutti possono conoscere un ingegnere, oppure gli sarà capitato di discutere di cinema con un tipo che durante una scena tira fuori calcoli e questioni che tolgono il mistero, che ti fanno uscire dalla “sospensione dell’incredulità”. Come tutti quelli che ti chiedono “Ma la trottola di Inception cade o continua a girare?“. L’unica risposta è quella di Cetto La Qualunque: Fatt’i cazzi tua!”
Certe domande non vanno fatte, se te le fai è un conto, ma perchè devi sollevare questioni che si dovrebbero fermare al tempo della sigaretta o della birra post-film?
Dopo Inception è la volta della valigetta di Marcellus Wallace in Pulp Fiction. La bellezza di quell’enigma è che uno può immaginare qualsiasi cosa: dio, il martello di Thor, l’innocenza perduta degli Usa, la numero uno di Paperone.

La terza, quella su “Perché Jack e Rose in Titanic non salgono insieme – o a turno – sul pezzo in legno che la seconda usa per salvarsi?” è giusta e sacrosanta, ma qui usciamo dal mistero ed entriamo nel settore “buchi di sceneggiatura“, che vengono spacciati per misteri del cinema.

Poi c’è The Wrestler, per sapere se Randy The Ram quando vola dalle corde morirà o meno. Darren Aronofksy, ora nelle sale con Noah, ha risposto con un enigmatico “Se non ora quando?” Che Mickey Rourke sia alla sua ultima mossa di lotta è chiaro se hai seguito il film.

L’Esorcista, cult-horror: Perché il demone che possiede Regan reagisce alla “finta” acqua benedetta spruzzata da padre Karras? Secondo Time,recita il post,  in questo modo il demone vorrebbe confondere padre Karras, già tormentato dai dubbi sulla sua fede.
Non ci ho mai pensato e non me lo sono neanche mai posto come quesito. Potrebbe essere, ma davvero non mi sembra un gran mistero.

Ghost, Se il fantasma può attraversare i muri, come fa a non cadere attraversando i pavimenti? Questa è veramente una domanda da ingegnere! Se per caso eri con una ragazza non credo che la serata sia finita bene, visto il tuo romanticismo. Allora perché non è finito dall’all’altra parte del pianeta potevi chiedere.

Una è sul significato della stanza 237 di Shining, che era 217 nel libro di King. Su Kubrick non si fanno domande, si accetta, si discute, si ama, fine del discorso.

Altra domanda è se Rick e Elsa passino la notte insieme dopo essersi ritrovati in Casablanca. Primo Casablanca non è un porno, quindi niente scene esplicite, secondo c’era il Codice Hays all’epoca, severissimo, terzo, erano pur sempre due persone ritrovatesi dopo una lunga storia d’amore. Hai proprio bisogno di chiedertelo?

Se Batman sa che i suoi più cari amici Lucius Fox e Alfred sono a conoscenza della sua vera identità, perché gli parla con la voce roca da Batman?
Per avere più carisma e sintomatico mistero? Vai a casa ingenere!

Il poliziotto Rick Deckard è un replicante?
Fermi tutti. Questo è stato uno dei grandi misteri del cinema di Fantascienza. Già dalla verione director’s cut del 92 di Blade Runner si capiva che era un replicante, però questa vaghezza rende più amplificato il fascino del film. Poi è tratto da Philip Dick, che per ogni storia ha sempre molti piani di lettura.

Ne salto qualcuna per arrivare a quella finale. 2001: Odissea nello spazioChe cosa succede alla fine?
A parte che si ama Kubrick, ma per rispondere a questa domanda ho bisogno che tu prima risponda ad un’altra:
Chi siamo noi e da dove veniamo?

2 thoughts on “Certe domande al cinema non si fanno

    1. Caro Marco, il teorema dell’ingegnere è un’esemplificazione dell’ambiente, non volevo assolutamente offendere nessuno. 🙂

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