La dittatura della nostalgia

Io ho paura dei nostalgici. Io ho paura di chi fa del sentimento della nostalgia un’ideologia e un programma politico.
Si tratta di una tipica evoluzione del pensiero che avviene andando avanti con gli anni, ma ora vediamo truppe di giovani pronte e armate a favore dell’ideale della nostalgia. Il grande poeta e scrittore portoghese Fernando Pessoa scrisse: Non c’è nostalgia più dolorosa di quella delle cose che non sono mai state!

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La Serialità Espansa

Digressione

Proust era un neuroscienziato

Nel 2007 John Lehrer diede alle stampe un saggio dal titolo intrigante e provocatorio: Proust era un neuroscienziato. L’autore è un giovane saggista statunitense, nato nel 1981, laureato alla Columbia University di New York, e scrive di psicologia e neuroscienze, occupandosi specialmente dei rapporti tra la scienza e le discipline umanistiche, una branca del sapere che ha sempre interessato anche il sottoscritto. L’autore nel libro mette in relazione le neuroscienze con l’arte e la letteratura e, in una sintesi tra cultura umanistica e cultura scientifica, analizza l’opera e le intuizioni di alcuni artisti, argomentando l’idea che la scienza non è l’unica via possibile per la conoscenza. Nel capitolo su Proust, Lehrer fa riferimento a uno studio del 2002 pubblicato da Rachel Herz, una neuropsicologa della Brown University, secondo cui il gusto e l’olfatto sono in collegamento diretto con l’ippocampo, che svolge un ruolo importante nella memorizzazione, e i due sensi hanno un ruolo importante sia nella formazione dei ricordi che nella loro evocazione. Continua a leggere

Perché #Salvini ha vinto

Premessa

Questo post non intende analizzare l’operato del politico Matteo Salvini, piuttosto si concentra sulla comunicazione, sul linguaggio e sul marketing che sono fattori incisivi ed importanti, forse anche di più sull’attività di Matteo Salvini. Proprio per questo viene lasciato il simbolo dell’hashtag. Continua a leggere

Rocco Schiavone: il giallo italiano che piace

Un impegno è un impegno. Di che grado o livello dipende dalla persona che lo prende. Con voi lettori lo avevo preso qualche settimana e per me è una questione che oscilla fra il settimo e ottavo livello. Come avrete capito oggi parliamo di Rocco Schiavone, della terza stagione, del vicequestore della polizia dall’anima e dalle radici capitoline che lavora nell’estremo nord di Aosta. Perché lo faccio? Continua a leggere

Anche il Natale è una serie tv…ma speciale!

Il Natale è seriale. Perché? Beh, perché è un appuntamento che si ripete da un po’ più di 2000 anni ed è uno degli avvenimenti più importanti dell’anno, altrimenti non ci sarebbe tutto questo gran da fare nel preparare, decorare, rincorsa i regali, riunioni per stare insieme e compagnia cantando. Credete che per le serie tv sia diverso? Naturalmente no! Nelle serie più importanti oltre alla stagione ordinaria molto spesso c’è il Christmas Special, lo speciale di Natale, dove i protagonisti affrontano le festività che si intrecciano con le caratteristiche della trama e degli eventi. E’ un classico come i film di natale! Continua a leggere