#16giugno Ma chi guarda questa tv?

Recentemente ho ripreso delle riflessioni sulla televisione italiana. Mi occupo di media da quando vado all’università, non si 30 anni ma ci manca poco. Da qualche anno il mio interesse sono le serie tv e la rete, con particolare riferimento all’estetica e alla narrazione dei social media. Ieri ho fatto una cosa che prima facevo sempre controllare i dati di ascolto delle trasmissioni televisive che hanno gli hashtag più forti, cioè Non è la D’Urso di Barbara D’Urso e Non è l’Arena di Massimo Giletti.
Fino a qualche anni quei dati sarebbero stati giudicati fallimentari! Lo sono ancora. Continua a leggere

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Emotiva, Emozionante, Emozionale: la Comunicazione ci deve far vibrare

Emozioni

In un momento così importante come quello che stiamo vivendo dopo il lockdown, sull’onda della Ri-Partenza, molto spesso viene fatto appello alla razionalità, ad “usare la testa” contro azioni sconsiderata che potrebbero essere nocive per la salute nostra e di chi ci sta intorno. Anche qui lo storytelling, parola sin troppo abusata, ma che comunque in questo caso ha la sua importanza e, soprattutto, la sua funzione e ragion d’essere deve concordare con questi obiettivi. Spesso però non basta.

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#29Aprile La favola di Matteo&Matteo contro l’OrConte!

Ultimamente mi trovo a dialogare con arguti commentatori della carta stampata e dalla tv che portano avanti riflessioni molto critiche contro questo governo che non sta facendo abbastanza contro la Pandemia da cui l’intero mondo è investito.
Facciamo un piccola promemoria prima di andare avanti

TRE COSE SUL CONTE BIS

Co

  • Questo governo viene fuori dalla crisi di una maggioranza precedente che vedeva fra le sue fila Matteo Salvini (il papa del Papeete) come Ministro degli Interni che, per chi non lo sapesse è il ministero più importante di un governo
  • I partiti e le formazioni politiche che appoggiano questo governo sono scaturita da un accordo tra Movimento 5 StellePartito DemocraticoItalia Viva e Liberi e Uguali con l’appoggio anche del MAIE
  • Il governo ha ottenuto la fiducia della Camera dei deputati il 9 settembre 2019 con 343 voti favorevoli, 263 contrari e 3 astenuti (i deputati della SVP)[2]. Il giorno successivo ha ottenuto la fiducia del Senato con 169 voti favorevoli, 133 contrari e 5 astenuti (Gianluigi Paragone del M5S, Matteo Richetti del PD e i 3 senatori della SVP)[3].

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#28Aprile Saramago e la Comunicazione Politica ai tempi del Coronavirus

LA CECITA’ NON RIGUARDA SOLO GLI OCCHI

Ieri pomeriggio ho postato un secondo Foglietto che raccoglieva alcune citazione, Incipit compreso, sul libro che più di tutti consiglierei in questo periodo, cioè Cecità del portoghese Premio Nobel Josè Saramago, scrittore straordinario che scrisse:

  • Se non esci da te stesso, non puoi sapere chi sei.

E’ una frase che coglie perfettamente l’essenza di un altro scrittore-poeta portoghese, Fernando Pessoa.

E’ un romanzo che racconta come nel mondo si diffonda una pandemia di cecità. Sono tutti ciechi eccetto uno dei personaggi. Voglio postarne alcune frasi dopo gli ultimi giorni dove ho avuto purtroppo degli scontri con amici sul fatto che non abbia criticato troppo la conferenza stampa di Conte ieri sera, che anche a me è sembrata inadeguata, però mi sembra che ci sia stato un errore diffuso: quello di credere che dal 4 Maggio tutto non sarebbe tornato come prima. Continua a leggere

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Hunters: Come fai a non odiare i nazisti?

HUNTERS: Questione di Storia e di Storie

Nel bel thriller Yeruldelgger, Morte nella steppa, scritto dall’autore francese d’origine armena, Ian Manook (non lo conoscevo e devo ringraziare gli amici di Twitter @Superetero e @MenorraPiccicud per averlo portato alla mia attenzione),  ad un certo punto proprio il commissario Yeruldegger parlando con la sua sottoposta l’agenda Oyun, si chiede come lì in Mongolia, ci possa essere un gruppo neonazista che inneggia a Hitler, dopo i 6 milioni di morti dell’olocausto. L’agente gli dice perchè quella non è la nostra storia, non lo conosciamo, ma quei morti non valgono meno dei 40 milioni del regime staliniano e dei cento di quello di Mao, o del milione morto nel recente genocidio del Ruanda fra Hutu e Tutsi. Quanti olocausti ci sono stati? Di quanti massacri la storia è composta? Questa breve premessa mi serve per introdurre la serie di cui voglio parlarvi questa settimana, Hunters, in onda su Amazon Prime, che ha nel suo cast un big come Al Pacino nel ruolo del co-protagonista. Continua a leggere

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