The Woods – Estate di Morte I boschi dei fantasmi del passato

“Cappuccetto Rosso se vai a trovare la nonna, non passare per il bosco che è pericoloso!”
Tutti siamo stati Cappuccetto Rosso, qualche volta, tutti abbiamo avuto una mamma, un papà, un fratello, una sorella, un amico che ci ha detto di non passare per un bosco, o un qualsivoglia altro luogo pericoloso, anche se si faceva prima, se a noi piaceva o se era divertente. Lo abbiamo fatto? Abbiamo ascoltato? Non tutti sono fortunati da avere un guardiacaccia che interviene alla fine e salva la situazione e non lo sono stai neanche i protagonisti di The Woods – Estate di morte, miniserie polacca disponibile sulla piattaforma streaming di Netflix e che in questo momenti è fra i titoli più visti. Continua a leggere

Share and Enjoy !

OZARK: Una strana deviazione Noir che conquista

BENVENUTI AD OZARK

Benvenuti ad OZARK!

“Tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a suo modo.” Questo è l’incipit con cui nel 1877 Lev Tolstoj cominciò quel romanzo di capolavoro che è Anna Karenina. Chissà se il grande scrittore russo era consapevole di quanto questo sarebbe diventato uno degli incipit più citati da tutti ed in tutti i campi. Io che non sono da meno lo uso perché Percorsi Seriali questa settimana vi racconta di Ozark, un family drama crime e noir. Lo so che sembra un “chi più ne ha più ne metta”, ma la complessità del mondo aumenta sempre di più, come il concetto di entropia, e oltre alla grande letteratura anche la serialità televisiva se ne accorta (e da parecchio). Continua a leggere

Share and Enjoy !

Hunters: Come fai a non odiare i nazisti?

HUNTERS: Questione di Storia e di Storie

Nel bel thriller Yeruldelgger, Morte nella steppa, scritto dall’autore francese d’origine armena, Ian Manook (non lo conoscevo e devo ringraziare gli amici di Twitter @Superetero e @MenorraPiccicud per averlo portato alla mia attenzione),  ad un certo punto proprio il commissario Yeruldegger parlando con la sua sottoposta l’agenda Oyun, si chiede come lì in Mongolia, ci possa essere un gruppo neonazista che inneggia a Hitler, dopo i 6 milioni di morti dell’olocausto. L’agente gli dice perchè quella non è la nostra storia, non lo conosciamo, ma quei morti non valgono meno dei 40 milioni del regime staliniano e dei cento di quello di Mao, o del milione morto nel recente genocidio del Ruanda fra Hutu e Tutsi. Quanti olocausti ci sono stati? Di quanti massacri la storia è composta? Questa breve premessa mi serve per introdurre la serie di cui voglio parlarvi questa settimana, Hunters, in onda su Amazon Prime, che ha nel suo cast un big come Al Pacino nel ruolo del co-protagonista. Continua a leggere

Share and Enjoy !

The Outsider: King è sempre il re del brivido

Un universo di nome KING

Libri, film, fumetti, serie televisive e quant’altro sono linguaggi espressivi. Meglio ancora, sono sistemi di linguaggi espressivi diversi. Che vuol dire? Che la stessa cosa, la stessa narrazione non potrà mai essere uguale a seconda di come si scelga di raccontare. Però i grandi narratori riescono a creare delle situazioni, degli “oggetti” che hanno una capacità di adattamento meravigliosa e che non attirano tanti appassionati e tanti pubblici diversi. Non sono tanti, ma uno di questi è sicuramente Stephen King, lo scrittore americano di Portland, che ha la capacità di creare ambientazione e trame di grande interesse e portate per gli adattamenti. Un vero grande maestro del brivido, da alcuni definito il Tolstoj di serie B – purtroppo in Italia c’è anche ancora uno snobismo stucchevole verso chi scrive opere di genere – che ha fatto nascere personaggi e narrazioni immortali, come Carrie, Shining, IT, il ciclo della Torre Nera e molte altre. Pensate che King ha al suo attivo circa 80 opere, comprese quelle realizzate con lo pseudonimo di Richard Bachman. Continua a leggere

Share and Enjoy !

Rocco Schiavone: il giallo italiano che piace

Un impegno è un impegno. Di che grado o livello dipende dalla persona che lo prende. Con voi lettori lo avevo preso qualche settimana e per me è una questione che oscilla fra il settimo e ottavo livello. Come avrete capito oggi parliamo di Rocco Schiavone, della terza stagione, del vicequestore della polizia dall’anima e dalle radici capitoline che lavora nell’estremo nord di Aosta. Perché lo faccio? Continua a leggere

Share and Enjoy !