The Witcher: Geralt e Ranuncolo sono la strana coppia che funziona

Il fantasy sta diventando sempre più uno dei generi principali e più forti per la serialità, sia nell’universo letterario che in quello audiovisivo. Dalla saga che racconta il viaggio della brigata tolkeniana portatrice dell’anello di avventure ne abbiamo lette e viste tante, compreso l’acclamatissimo Trono di Spade di Martin che davvero ha catturato la fantasia ed il cuore di decine di milioni di lettori e spettatori nel mondo. Adesso Netflix ha finito messo onda proprio nell’ultima settimana del 2019 una nuova produzione che si annuncia come il titolo forte per questa e per le prossime stagioni televisive. Si tratta di The Witcher.

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Carnival Row: quando il fantasy descrive la realtà

Su Amazon Prime, la piattaforma di video streaming del gigante dell’e-commerce, potete vedere uno dei titoli migliori di questa nuova stagione: Carnival Row. In questo momento è disponibile solamente la versione sottotitolata, ma dal 22 Novembre sarà possibile vederla anche con doppiaggio in italiano. Lo dico perché francamente vale la pena non perdere un titolo davvero ottimo sotto molti aspetti e che fa vedere quanto gli investimenti fatti nella serialità televisiva diano risultati eccellenti quando si lavora bene. Naturalmente non tutti sono d’accordo con queste considerazioni, alcuni lo vedono acerbo, altri come un’occasione sprecata. Sono opinioni legittime e diverse, però se i prodotti non riusciti ed acerbi avessero questo livello di qualità vivremo in un paradiso narrativo, cosa non vera, comunque alla fine il giudizio più importante è quello del pubblico che ora sta premiando la serie nata da un’idea della mente fervida di Guillermo Del Toro, vero maestro del fantasy e della contaminazione dei generi con gli elementi della cultura pop e del fumetto, basta pensare ad Hellboy, a Pacific Rim o a La Forma dell’Acqua, film che gli valse la Palma d’Oro a Venezia 74. Continua a leggere

Dark: Netflix in Germania viaggia nel tempo

Ben fatta, oscura e diversa da Stranger Things

Dark e Netflix fa ancora centro con una serie tv totalmente fatta in Germania. Dark è ambientata a Winden, cittadina con una importante centrale nucleare. Però parliamo soprattutto di un argomento molto amato dagli appassionati di fantascienza e fantasy. E non solo: i viaggi nel tempo. Soprattutto i paradossi temporali.

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American Gods: l’imperfezione divina

Ian McShane in American Gods

Perderla è un peccato. Contro gli dei.

L’aspettavamo e non poco. Sempre stato un tifoso e non solo un fan di Neil Gaiman, fin da quando lessi Sandman, poi Neverwhere, passando anche per Coraline, Anansi Boys, una sorta di spin-off di questo grande libro che è American Gods. C’è voluto qualche anno per preparare il progetto della serie, ma alla fine è arrivata, se ne parla dal 2011, doveva essere l’HBO, poi la Freemantle, che poi l’ha passato alla Starz. Il giudizio è lapidario: imperfetta e bellissima.
Si, imperfetta e questo è uno dei suoi punti di forza. Continua a leggere

American Gods: finalmente è arrivata la serie tv di Neil Gaiman

American Gods

Lo abbiamo aspettato e finalmente lo abbiamo anche visto. Il primo episodio della nuova serie tv della Starz non ci ha deluso, anzi ci è piaciuto molto! American Gods per ora è un nuovo gioiello della serialità. Credo siano almeno un paio d’anni  che aspettiamo questa puntata, che va definito un vero evento. Neil Gaiman pubblicò il libro nel 2001 e da allora ha solo accumulato lettori e premi.  Continua a leggere