Black Mirror 3: social, uomini e api

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Per gli amanti delle serie tv e della fantascienza Black Mirror, l’anthology creata da Charlie Broker, è diventato un appuntamento irrinunciabile. Quest’anno è andato in onda su Netflix, che ha anche contribuito alla produzione, sostenendo la nuova società dello stesso Broker 6 episodi che come sempre analizzano il rapporto fra uomo, società e tecnologia. Visionate tutte e lo dico chiaramente i primi episodi non mi avevano entusiasmato: alcuni erano migliori, io sono un grande ammiratore di Broker, lo credo un visionario molto cosciente, però stavolta avevo l’impressione che stesse segnando il passo. Invece… Continua a leggere

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The Get Down: quando Grandmaster Flash inventò la breakdance

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Netflix ha proposto ad agosto una miniserie importante: The Get Down. Sicuramente avrete visto il trailer oppure sentito alcuni passaggi della colonna sonora, che è notevole. Anzi Straordinaria, come lo era quella di Moulin Rouge, che dal tango di Roxanne, fino a tutta la cura che ha messo Beck nella scelta dei brani e nei remix. Quando Baz Lurhmann realizza qualcosa di buono c’è sempre una colonna sonora molto bella, anche stavolta è così. Dietro c’è un signore che dell’Hip Hop sa qualcosa e corrisponde al nome di NAS, un mago dello storytelling in chiave rap. Ma cos’è davvero Get Down? Si, una miniserie, ma forse è l’evoluzione di un’altra serie dove la musica conta, cioè Empire. Continua a leggere

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Empire: i Lyons ruggiscono ancora

Irriverente. Controcorrente. Politicamente scorretta. Parliamo di Empire, il drama della Fox giunto alla sua seconda stagione e che  in America è stato vero e proprio successo di pubblico tanto da essere, numeri alla mano, la serie che ha ottenuto il più alto numero di rating  (6.4 per la precisione) nel periodo 2015/2016. C’è un po’ Dinasty, un po’ di Shakespeare nel drama della Fox che racconta vicende della famiglia Lyons legate alla gestione dell’etichetta discografica che prende il nome di Empire. Continua a leggere

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O.J. Simpson, la cattiva coscienza degli USA

Ci sono i dubbi. Tanti. C’è il contrasto tra innocenza e colpevolezza. E soprattutto poi il contesto sociale: la questione razziale, le discriminazioni,  l’utilizzo dei media, le contraddizioni del sistema giudiziario americano. E l’impatto sull’opinione pubblica. A distanza di anni il processo all’ex celebrità del football americano O.J. Simpson continua a far discutere. Una delle vicende giudiziarie più controverse capace di mettere in luce le contraddizioni degli Stati Uniti. Siamo negli anni ’90 e il caso O.J. Simpson riscrive anche il modo di raccontare la cronaca nera e giudiziaria. E ora il processo è riprodotto nella serie televisiva “The People vs O.J. Simpson” primo capitolo della serie antologica “American Crime Story” prodotta da Ryhan Murphy per FX e creata da Scott Alexander e Larry Karaszewski (il progetto è nato da una costola della molto conosciuta “American Horror Story”). Continua a leggere

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Empire: The Lyons are back

Finalmente! E’ quello che ci siamo detti tutti quanti noi della banda di Io e Orson alla notizia della messa in onda della seconda stagione di Empire, la serie di maggior successo negli Usa lo scorso anno. Perchè? Ben scritta, anche ben girata, cast fantastico (fra cui le tre nomination all’oscar Terrence Howard, Gabourey Sidibe e Taraji Henson) con tanto di guest star dal mondo della musica (fra cui Courtney Love, Ludacris e Kelly Rowland) una colonna sonora incredibile, prodotta da Timbaland, rapper e producer di livello mondiale. Una sorta di dramma familiare nero, nel mondo della musica, nelle prigioni, nello show-business e molto altro. Parecchio. Dal 28 ottobre su Sky. Continua a leggere

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