Category Archives: serie tv

16Set/20

THE BOYS: I ragazzi sono tornati e sono i veri “SUPER”

“Settembre, andiamo, è tempo di migrare!” Statte quieto Gabriele che qui fa ancora caldo e anche se Vacanze Seriali si è levato il costume al suo posto è tornato il suo fratello in carica, cioè Percorsi, l’appuntamento che vi parla delle serie tv più interessanti nel panorama nazionale. Concluso questo amabilissimo siparietto per cui il sottoscritto ricevere una denuncia dai curatori dell’eredità del poeta-soldato pescarese, da me mai amato, veniamo all’appuntamento con la serie tv di questa settimana. In tema di ritorno parliamo proprio di un ritorno, anche molto atteso dopo una prima stagione di grandissimo successo. Su Amazon Prime sono tornati I Ragazzi. Parliamo proprio di The Boys. Continue reading

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03Set/20

Gli enfant prodige dello sceneggiato italiano

 

“I bambini sono l’oro del mondo” scrisse in un verso il poeta tedesco Novalis. Certo sono anche l’oro della televisione a volte. Non parliamo di quello è che il genere delle “televisione per ragazzi”, che anche nel nostro paese è stato molto ricco, ma di qualcosa di diverso, dei bambini prodigio. I bambini fanno audience sembra essere la versione dei produttori tv del motivo di Povia che divenne famoso nel 2005. Una frase che ha del vero, visto l’importanza che hanno sempre avuto già nel cinema. Uno dei film più belle e famosi di Charlie Chaplin è Il Monello e non si dimentica il viso del piccolo Enzo Staiola che accompagna il padre alla ricerca della bici rubata nel capolavoro immortale di Vittorio De Sica, Ladri di Biciclette. Senza scomodare la lista di altri capolavori del cinema prima della guerra basterebbe parlare di Mamma ho perso l’aereo con il biondino Maculay Culkin, che ha fatto incassare centinaia di milioni di dollari in biglietti strappati e in merchandising di vario tipo. Bambini che venivano definiti “enfant prodige”, come il De Rossi del libro Cuore di De Amicis e che non sempre hanno mantenuto ciò che ci si aspettava. In alcuni casi si però. Veniamo ai nostri di lidi, a quelli in cui approda Vacanze Seriali, rubrica che sta per tornare nelle sue veste “normale” di percorso, anche se novità non mancheranno, e che ringrazia tutti i suoi lettori. Continue reading

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28Ago/20

Di conti, fratelli ed ereditiere. Il romanzo in tv

“Che fanno stasera in tv?” “Ma c’è quella cosa sui fratelli che sta avendo un sacco di successo.” “Ah quelli russi. Si, ne parlano bene. Però mi andava di vedere qualcosa di più avventuroso, di un po’ più di azione.” “Se vuoi c’è quello di quel nobile imprigionato che tenta di scappare aiutato dall’abate.” “Bello! A te va?” “Non so. Volevo qualcosa di diverso, magari con una donna protagonista.” “Allora quello dell’orfana inglese” “Perfetto!”
Questo dialogo inventato non sarebbe potuto succedere nella tv del passato. Non perché mancassero i prodotti, ma si tratta di un’epoca dove il servizio pubblico aveva un canale solamente, poi lentamente si arrivò al secondo e via così. Continue reading

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26Ago/20

Il peso del Giallo in Rai: Maigret, Nero Wolfe e gli altri

Prosegue il viaggio di Vacanze Seriali fra le memorie del passato televisivo italiano. La Rai ha spesso affrontato i grandi tomi della letteratura negli adattamenti per il piccolo schermo come elemento importante della sua missione educatrice. Però, non ha disdegnato affatto altri modelli e generi di letterature di grandissimo valore, come il giallo, principalmente quello dei grandi investigatori. Prima di tutto sgombriamo il campo da un’annosa questione: chi scrive crede nell’assoluta bellezza e validità dei generi letterari e di quello che è chiamato “sistema dei generi”. Un giallo perché tratta della ricerca di un assassino o di un ladro non vale meno di qualcosa che esalta le gesta di un condottiero. Altrimenti dovremmo dire che Georges Simenon non è stato uno scrittore di valore. In realtà il belga è stato un grandissimo e prolifico scrittore che è riuscito ad innovare lo stile, componendo i suoi libri con un ritmo ed un passo difficilmente visto nel Novecento. Continue reading

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08Ago/20

I Promessi Sposi e la Rai: questo matrimonio s’è fatto!

C’è un rapporto molto complesso fra il romanzo di Alessandro Manzoni e gli italiani. I Promessi Sposi sono un romanzo importante per la scuola e non solo, visto infatti che è il più letto in lingua italiana. Importante soprattutto per la lingua italiana visto che il Manzoni – a chiamarlo così mi sento un professore – andò a “scacquar i panni in Arno” per completare l’opera. Naturalmente non poteva mancare l’adattamento televisivo. Meglio, gli adattamenti. Se ne contano ben tre, includendo anche quello parodistico realizzato nel 1990 dal trio della scomparsa, ma sempre straordinaria, Anna Marchesini, insieme a Massimo Lopez e Tullio Solenghi.

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