Altered Carbon: che futuro avrà l’uomo? e le serie tv?

Altereb carbon

La fantascienza è un genere forte?

Dopo aver parlato di una buona prova italiana torniamo a gustarci una produzione estera. Torniamo su Netflix, che oramai nel paese ha fatto parecchi proseliti, si ragiona su un numero che ha superato il milione di sottoscrizioni prima dell’inizio di quest’anno. Un ottimo risultato, contando che il valore aggiunto principale e la non necessità di una tecnologia come l’antenna parabolica, che invece serve per un abbonamento a Sky. Ora Netflix ha mandato in onda la sua prima produzione in stile Sci Fi, praticamente fantascienza, anche se per essere precisi, si tratta di una fantascienza poco tradizionale, non proprio cyberpunk, ma molto vicina a questo genere. Continua a leggere

L’Altra Grace: Netflix vince ancora con la Atwood

La notte del 17 settembre di quest’anno è stata importante per il mondo delle serie tv, infatti è stata quella in cui sono stati consegnati gli Emmy Awards, i premi più importanti per il mondo della televisione, specialmente per la serialità. C’è un motivo per cui ricordo questo evento: il premio fu meritatamente vinto da The Handmaid’s Tale (Il racconto dell’ancella) a mio avviso davvero notevole, prodotto da Amazon, interpretata dalla bravissima Elizabeth Moss, che è stata una delle protagoniste di un’altra serie molto bella e pluripremiata come Mad Men – se le avete perse recuperatele. Però il motivo di questo preambolo è che il romanzo da cui è tratta la miniserie è stato scritto della canadese Margareth Atwood. Fra una decina di giorni questa signora della letteratura compirà 78 anni e finalmente comincia ad avere il meritato riconoscimento in tutto il mondo. Netflix ha da poco rilasciato una nuova serie tv, precisamente una miniserie, tratta da un suo romanzo di ambientazione storica: Alias Grace (L’altra Grace). Continua a leggere

L’errore di Einaudi, il marketing e John Fante

 

Quello che vedete nella foto qui sopra è una foto triplicata di John Fante. Per chi ancora non lo conoscesse, ma spero che almeno la vicenda della copertina sbagliata sia servita a colmare questa lacuna, è stato uno scrittore italo-americano, che trae le sue origini da due regioni, belle, ma di cui si sente parlare poco, l’Abruzzo e la Lucania – si io la chiamo così e non Basilicata – a parte per Matera capitale della cultura. E’ successo che Einaudi ha pubblicato un volume con le sue Lettere 1932 -1981, ma in copertina ha sbagliato la foto. Continua a leggere