Category Archives: cinema

28Ago/20

La Guarimba suona sempre al cinema. Qualche domanda a Natalino Zangaro

Nonostante le difficoltà di quest’anno il cinema prova sempre a raccontare, cercando un “posto sicuro” per poter affrontare le cose e le storie. Gli indios venezuelani usano Guarimba come parola per indicare un posto sicuro, che è anche il nome di un importante film festival che si tiene in questi giorni ad Amantea e che quest’anno raggiunge la sua ottava edizione. Ad accendere i riflettori sull’edizione 2020, l’Orchestra di Fiati Mediterranea – primo concerto in assoluto dopo il lockdown – con un omaggio a Ennio Morricone e alla sua grande musica. Continue reading

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31Lug/20

#31luglio “Il coraggio di essere Franca” e Anna

Questi giorni sta circolando una nuova particolare iniziativa nei canali social. Molte donne e molte amiche vedo che pubblicano loro foto in bianco e nero con la scritta Challenge Accepted. L’iniziativa ho letto è nata in solidarietà con il movimento femminista turco per denunciare l’aumento della violenza e l’inedia del governo di Erdogan su questo tema. Un tema che vede anche la Polonia fare dei pericolosi passi indietro, visto che sembra intenzionata a recedere dalla convenzione internazionale sui diritti delle donne. Però oggi è il compleanno di una grande attrice del nostro paese, che compie un secolo di vita e che è sempre stata protagonista dell’impegno sia dei diritti delle donne e degli animali. Si tratta proprio della grandissima Franca Valeri, protagonista del cinema e dello spettacolo italiano, che pur non essendo figlia di madre ebrea, ha dichiarato di sentire molto e di essere orgogliosa della propria identità ebraica, rafforzata dalle leggi razziali e dalla persecuzione subita da bambina, e manifestata portando al collo una stella di David proveniente da Israele. Continue reading

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15Lug/20

Morricone e Cattani: gli eroi de La Piovra

La morte del maestro Ennio Morricone non ha colpito e addolorato solo il mondo del cinema italiano, ma quello di tutti gli spettatori del mondo di film e serie tv. Morricone è stato capace di tradurre le emozioni dell’immagine in suoni, note e musica, rendendo un tema musicale non più “colonna sonora”, termine tecnico che lui non amava, ma protagonista sulla scena. Quanti film nel manifesto principale portavano in maniera evidente sotto il titolo, a volte anche più grande degli attori principali, “musiche di Ennio Morricone”. La sua fama non ha conosciuto confini su questa pianeta. Percorsi Seriali ha iniziato un nuovo viaggio in questa estate. Non è andato in vacanza ma sta attraversando un cammino nel passato che durerà per questi mesi estivi. La scorsa settimana abbiamo raccontato L’Odissea, miniserie tv kolossal che co-produsse e realizzò la Rai. Lo facciamo perché questo paese ha un passato di produzione televisiva, un passato importante che non deve essere dimenticato e perso, però non può divenire ostacolo per un rinnovamento dell’industria culturale e televisiva di questo paese che passa anche dall’aggiornamento delle forme di produzione culturale. Continue reading

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14Lug/20

Le Favolacce e gli incubi del nostro quotidiano

Volevo vedere moltissimo Favolacce, il film dei fratelli D’Innocenzo che avevo vinto a Berlino l’Orso d’Argento e altri Nastri d’Argento. Allo stesso tempo avevo paura. Ho sempre paura delle opere premiate, perché spesso le ragioni dei premi non sono le ragioni di uno spettatore o di un lettore in caso dei libri. Eppure il fatto che recentemente mi fosse piaciuto un altro premiato, Il Colibrì di Veronesi, scrittore che non ho mai amato molto, mi ha fatto pensare che forse magari il mio apparato critico si stava normalizzando. Continue reading

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28Giu/20

#29giugno Franca Valeri ed il Black Lives Matter

Ieri è uscita un’intervista ad un vero monumento vivente del cinema italiano. Aldo Cazzullo per il Corriere della Sera ha intervistato Franco Valeri, che fra un mese compirà 100 anni. Spero che sarà celebrata e ricordata questa splendida attrice, sceneggiatrice e scrittrice che oggi sta per raggiungere il secolo di vita e che ha raccontato cose importanti. Uno dei momenti più brutti della sua vita fu quando vide il padre piangere dopo che seppero che erano state promulgate nel nostro paese le leggi razziali. Già, perché ci sono state, anche se c’è qualcuno che presto dirà che in fondo non hanno ucciso nessuno o altre fandonie del genere.
Ricorda anche quando il padre e suo fratello scapparono in Svizzera con i gioielli cuciti nel cappotto, un espediente preso da La Certosa di Parma di Stendhal, che poi furono venduti per riuscire a vivere in quell’esilio forzato. Un esilio a cui sono stati costretti in molti. Racconta anche quando andò a Piazzale Loreto a vedere Mussolini ucciso. Volevo vederlo. Voleva vedere se era vero, se era davvero la fine. Continue reading

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