The Catch: Shonda ti odio, perché sei brava

The catch, ultima fatica uscita da Shondaland, il regno di Shonda Rhimes, nonché la sua società di produzione, conferma ancora una volta il talento di questa donna, vera imperatrice delle serie tv. Ieri sera è andata in onda su Fox la prima puntata di questa nuova serie tv con due ottimi attori: Mireille Enos di The Killing e Peter Crause di Six Feet Under. Niente vampiri, niente zombi, niente fantasmi. Shonda va sempre sul banale, lei è la regina del banale, ma bravissima. Raccontare il banale in questa maniera dovrebbe essere il fine ultimo di ogni buon narratore. L’hanno già chiamato un nuovo Caccia al ladro. E vi pare poco! Comunque forse è di più.

Vedere Mireille Enos trasformata, dismettere i panni della detective di The Killing in un’affascinante investigatrice privata di Los Angeles è sensazionale. Lui, Peter Krause, mi piaceva già quando trafficava coi morti, adesso è un astuto criminale, un truffatore professionista che potrebbe mandarci in sollucchero.  The catch riesce ad essere diverso dagli altri titoli di Shonda, tipo Grey’s Anatomy e Le regole del delitto perfetto, ma hanno tutte al centro un ruolo femminile forte: Meredith, Annalise e ora Alice. Nelle serie di Shonda i personaggi migliori, in senso di scrittura, sono sempre donne e quasi sempre ben interpretate, come Viola Davis in Le regole del delitto perfetto. Il centro è la vita della protagonista, Alice dirige una grande agenzia di investigazioni e si deve sposare con mr. Hall, che ha una società di investimenti. Ma Mr. Hall è anche Mr. X, ladro e truffatore internazionale, naturalmente Alice non lo sa. Sembra una citazione da De Gregori ma Alice non guarda gatti, bensì quadri, come quello al museo di Los Angeles, di cui sembra innamorata e Mr. X sembra davvero innamorato di lei, ma ha dei soci. La love-story deve finire, gli viene intimato, devono realizzare il loro lavoro, rubare un brevetto, dopo aver svaligiato dati e soldi della società di Alice. Le cose però non volgono al meglio per i “cattivi”, visti che Alice e i suoi si riprendono tutto, grazie anche alle abilità di hacker di una nuova assunta che è anche hacker. A quel punto Mister X agisce con un bel coup de theatre: far trovare ad Alice in camera sua il quadro che doveva proteggere al museo e che ama. Doppia valenza del gesto: “l’ho fatto per te perché ti amo” e allo stesso tempo dire “sono più bravo”. Questo è il rispetto delle classiche regole di ingaggio di Shonda, la battaglia dell’amore fra lui e lei.
Un sottofondo musicale molto interessante, sembra un funky rilassato, una Los Angeles ben fotografato, soprattutto con dei tagli interessanti e molti colori, ma non quelli classici e californiani, a volte più neon. La scrittura per ora è frizzante, bisogna sottolineare che siamo in un duello amoroso, dove i due dovranno anche proteggere l’altro: Alice sicuramente inizierà a collaborare con l’agente dell’interpol sulle tracce di Mr. X da molto tempo, mentre lui dovrà proteggerla dalla sua socia e compagna. Naturalmente come sempre in questi casi anche la moda vuole la sua parte e soprattutto Mireille Enos sfoggerà dei look casual-chic ben curati e sponsorizzati.
Limiti? Ancora non si vedono bene, io non sono un fan di Shonda Rhimes, le riconosco un talento immenso e una bravura nel realizzare le prime stagioni di una serie, però credo che persino lei dopo un po’ si annoi e senta il bisogno di fare qualcosa di nuovo e diverso. Reggerà The Catch? Staremo a vedere.

 

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