#11luglio Che cos’è importante?

Mi alzo molto presto al mattino, con piacere posso dire che mi alzo alla prima luce. Una volta questa era un’ora che mi vedeva ancora sveglio. Fossi in casa o fuori. Mi piace prendere un primo caffè e poi innaffiare le piante ed i fiori del balcone di casa. Mi piace sentire l’aria fresca e guardare le primissime luci in fondo all’orizzonte, proprio nel momento di confine fra la notte ed il giorno. Per me il confine è importante. Continua a leggere

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La buccia dell’odio

Quanti razzismi esistono? Si può distinguere fra un odio di serie A e serie B e di conseguenza su una classifica dei razzismi? Il maschilismo è razzismo o cosa? Ed il body shaming o fat shaming è razzismo? In sostanza dire a qualcuno negro di merda è come dirgli ciccione di merda o no? Meglio o peggio? C’è una classifica dell’odio? E se c’è su che basa si fa? Sulla percezione di una persona? Sul comune sentire? A me sembra che tutto questo sia la buccia dell’odio ma il frutto è sempre lo stesso. Continua a leggere

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Le Sedie

Avviso: questo post non parla di cinema, di serie tv, di società o di altro. Non è neanche un post. Mi è stato chiesto per il Quotidiano del Sud del 07/07/2020
E’ un racconto molto breve. Parla di me. A pensarci bene anche quando parlo di serie tv parlo di me. Come tutti. Questo post è un racconto breve, molto breve. In fondo alla fine la vita è una narrazione. Non solo la vita.

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L’Odissea: 1968, la Rai, i kolossal ed Omero

C’è stato un tempo prima delle serie tv, prima di quell’odiosa parola usata solo in questo paese che solo a sentirla fa sanguinare le orecchie, intendo “fiction”, (come se tutto quello che viene prodotto per le sale sia “cinema verità”!) un tempo prima ancora di quell’altro neologismo ingenuo coniato dai boomers, cioè la parola “telefilm”, un tempo in cui la televisione era solo quella di Stato, neanche RaiUno, ma il Primo Canale e via così. Era il tempo degli Sceneggiati. Un tempo dove a fare la televisione si cimentavano gli intellettuali. Non parlo degli Sgarbi e dei Fusaro e di altri filosofi d’accatto e di critici trasportati in condizioni critiche, ma di gente come De Filippo, Zavattini e poeti come Giuseppe Ungaretti. Lo so che non ci credete, ma era così. C’era il servizio pubblico e c’era proprio un modo diverso di fare tv per un mondo diverso!

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#1luglio Destra/Sinistra? Molto di più.

Non si sono spenti gli echi delle polemiche per la vicenda della tappa a Mondragone del tour estivo della popstar leghista Matteo Salvini. L’uomo che si è sempre appellato al popolo italiano, anzi ai popoli italiani, che ha sempre cercato non solo la legittimazione, ma l’origine stessa della sua forza politica nella piazza, stavolta dalla piazza stessa é stato rifiutato. E non è la prima volta. Eppure non è questo quello che mi colpisce. Continua a leggere

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