AHS Cult: Trump diventa l’uomo nero. O un clown?

American Horror Story Cult

Trump è davvero un orco? Oppure un clown?

Si chiama Coulrofobia ed è la paura dei clown. Adesso se ne parla perché è in produzione il remake del nuovo film tratto da uno dei romanzi più famosi di Stephen King, IT, però è anche uno dei pretesti più importanti della nuova stagione di AHS: American Horror Story, denominata Cult, ancora una volta da quel geniaccio Ryan Murphy, che a volte riesce a regalare dei veri momenti di innovazione televisiva. Anche in questa stagione ci sono i clown, come in Freak Show. Si parla di paura. E c’è Trump, che per molti è un clown. Per altri un orco.

Un bel trailer e la prima puntata è buona, soprattutto agli occhi degli europei che non hanno mai amato Trump, che non sopportano questo tamarro, scusate il termine,  anche se da un po’ di tempo tollerano, loro, certi atteggiamenti da presunto leader. Certo neanche io avrei votato la Clinton, però fra i due…

Lasciamo questa piccola digressione sulla politica americana e rituffiamoci in questo post sulla prima puntata di AHS Cult. Il primo episodio è buono e promette molto, però ancora è presto per dare un giudizio finito, anche perché AHS Freakshow è stata la mia stagione preferita, dove davvero Ryan Murphy ha fatto valere il suo talento.
Il cast nella prima puntata vede delle vecchie conoscenze, come la bravissima Sarah Paulson, che oramai è la regina delle serie tv americane, Evan Peters, e due new entry molto interessanti, Alison Pill, già vista in tutte le stagioni di Newsroom, Bille Lourd: comunque sempre un ottimo cast anche senza Kathy Bates, Angela Bassett e Jessica Lange. Poi ci sono i filmati di repertorio della vittoria di Trump, che sia un clown o un orco, è un presidente con un lungo corso in tv, come ospite e attore.
Ci sono anche i clown e neanche io li ho mai amati, ma ho trovato divertente in certi passaggi della fobia di Sarah Paulson, sposata con Alisson Pill e quindi anche con la sua coulrofobia. I clown sono tanti, non sappiamo se reali, per ora, ma comunque assassini.
Sicuramente torneremo su questa serie, soprattutto dopo che avremo visto almeno la maggior parte delle puntate, tengo le dita incrociate.

Dobbiamo chiederci se siamo di fronte ad un nuovo passaggio di AHS, se davvero questo show nell’attualità troverà nuova linfa, oppure se si siederà come sembrava il suo destino. Roanoke ci aveva un po’ illuso, certe mancanze e certi buchi venivano sempre colmati da un cast di livello, soprattutto dopo, a mio avviso, Hotel, la stagione con Lady Gaga, molto deludente, impostata su un horror troppo estetizzante e alla fine ridondante e noioso. Certo Roanoke aveva altri pregi come quello della critica al reality show, ben portata e che diventava un forte elemento narrativo.
Non ci resta che proseguire con la visione delle puntate e sperare in un nuovo colpo d’ala. Che funzioni!

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