ilaria cucchi

9 Aprile. Fase2: Pasquetta, Salvini, Cucchi e Valentina Nappi

LO SCANDALO COME COSTRUZIONE DEL DISCORSO FUNZIONA ANCORA

Valentina Nappi

Mentre le istituzioni sono alle prese nell’organizzare un’agognata Fase2, che purtroppo molti italiani vedono come una ripresa della vita precedente la pandemia da Covid-19, non poteva mancare lo scandalo sessuale. Neanche sul sesso, sulle dichiarazioni sul sesso! Mentre la piccola Meloni, nel senso di altezza, perché la biondina che vomita odio – per capirlo osservate il modo in cui parla tanto le sue sono frasi senza costrutto – accompagnata dal Papa del Papeete Matteo Salvini, che, letteralmente, non sa più a che santo votarsi, i social sono stati invasi dalle dichiarazioni della pornostar Valentina Nappi, italiana che lavora nell’industria dell’hardcore di Hollywood.

 «Preferirei essere stuprata che vivere una quotidianità dove la gente non è libera di vivere la sua sessualità come ca**o vuole. Basta con questa ipocrisia sulle donne»

foucaultQuesta è la dichiarazione. Pesante. Per me anche sbagliata nel modo in cui è stata detta. Però la trovo sbagliata anche nel modo in cui è stata estrapolata. Chi parla di incitamento allo stupro, di frase antifemminista o cose simili, farebbe meno a rileggere quel capolavoro che è L’Ordine del Discorso del filosofo Michel Foucault, un vero maestro del pensiero del ‘900, non è quello del pendolo citato nel romanzo di Eco, che fra le altre cose disse:

„Non c’è uno, ma più tipi di silenzio, ed essi fanno parte integrante delle strategie che sottendono ed attraversano i discorsi.“

La frase di Valentina Nappi è iperbolica, provocatoria, fastidiosa, per alcuni odiosa, ma parte da un assunto “PREFERIREI”. Lei sta parlando di una ipotesi che riguarda se stessa. IPOTESI. Andrò controcorrente ma io non la trovo un’incitamento allo stupro o antifemminista, chiunque mi accusi di essere a favore dello stupro o della violenza sulle donne non mi conosce e si rilegge qualche mio foglietto precedente .
Piuttosto c’è la rivendicazione del diritto a vivere la sessualità nella maniera più libera possibile. Non si discute se sia giusta o sbagliata, sarebbe infantile, si discute sul fatto che non è nulla di oggettivo, ma molto personale. Anche io la trovo esagerato, ma so che è estrapolato da uno scambio in una discussione sui social, quindi possibile che non sia anche ben ponderata o voluta. Come è altrettanto possibile che ci sia volutamente fatta per scioccare!

“LA SORELLA DI CUCCHI MI FA SCHIFO”

Salvini

Proprio un anno ed un giorno fa mi capitava un articolo in cui si ricordava Matteo Salvini, il papa del Papeete, l’uomo che ha bisogno di un nuovo calendario, quello che va in diretta tv a dire le preghiere per rubare punti di audience a Bergoglio, che adotta una strategia comunicativa che farebbe impallidire il celeste Formigoni, per poi vivere allegramente la sessualità e la pandemia, che rilasciava questa dichiarazione:

“La sorella di Cucchi mi fa schifo, si dovrebbe vergognare per quanto mi riguarda. Difficile pensare che ci siano stati dei carabinieri che pestarono quello lì per il gusto di pestare”

cucchi

La dichiarazione è del 4 gennaio 2016, ieri citandola sui social ho sbagliato dicendo che eri del 2019. Errore mio. La sorella di Cucchi è Ilaria Cucchi. “Quello lì” è, anzi era Stefano Cucchi. La morte di Stefano Cucchi , linko una pagina di Wikipedia perché non venir tacciato di essere un sedizioso nemico dei burattini del sovranismo italiano – non datemi merito che ancora non ho – è una delle pagine più orribili e dolorose degli ultimi 15 anni della storia italiana. Ilaria Cucchi è una donna esemplare e bellissima per come ha cercato sempre la verità sul fratello senza mai nascondersi.

ilaria cucchi

Si ho detto bellissima e lo rivendico ricordando come sul vocabolario ci sia scritto alla definizione di bello: Capace di provocare un’attrazione fisica o spirituale fine a sé stessa, in quanto degno di essere ammirato e contemplato: quella cosa dice l’uomo esser bello, le cui parti debitamente rispondono, perché dalla loro armonia risulta piacimento.

Ricordo che Matteo Salvini è un parlamentare italiano, europarlamentare ed è stato Ministro degli Interni della Repubblica Italiana. La verità giudiziaria ha stabilito quello che alcuni carabinieri hanno fatto a Stefano Cucchi. Ha stabilito come alcuni carabinieri hanno coperto e depistato le indagini su questo orribile delitto. C’è un’oggettività in tutta la vicenda. Matteo Salvini è un rappresentante del nostro paese. E’ accettabile che un rappresentate ufficiale di una nazione parli così?
Possibile che un pompino faccia ancora più scandalo dell’abuso e della morte?
Alberto Abruzzese, mio maestro e mentore, uno degli intellettuali migliori del nostro tempo ha recentemente parlato di come sia pessimista sull’esito del cambiamento post-pandemia.
C’è una frase della Atwood che cito spesso:

La guerra è ciò che accade quando il linguaggio fallisce.

La voglia di guerra sta crescendo. Continuo anche a sentire frasi nei notiziari del tipo “bazooka con enorme potenza di fuoco” in relazione alle cifre stanziate per le imprese. Fate attenzione alle parole e anche a come sono dette, estrapolate ed usate. Non scordate neanche la prossemica, la scienza che studia lo spazio o le distanze come fatto comunicativo; lo studio, cioè, sul piano psicologico, dei possibili significati delle distanze materiali che l’uomo tende a interporre tra sé e gli altri. Fondamentale oggi. Non fermatevi ad un paio di tette.
Ieri ho anche chiesto all’account twitter ufficiale di Matteo Salvini se avesse mai chiesto scusa alla bellissima Ilaria Cucchi. A me non risulta. Non ho ricevuto risposta.
Salvini, faccia un favore: CI STUPISCA!

Buongiorno e Scusate il disturbo

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