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#25Marzo “Attenti per essere padroni di noi stessi”

Foglietto 25 Marzo

Attenzione all’Attenzione

“Sei distratto” o “Stai attento” sono frasi che tutti noi ci siamo sentiti dire alcune o molte volte, dipende dal soggetto, a casa, scuola, sul lavoro o nelle nostre relazioni interpersonali.
In tempi di pandemie l’attenzione è diventata centrale. In fondo lo è sempre stata e lo dovrebbe sempre essere!
Il titolo mi è venuto in mente quando ricordavo una canzone del CSI con un verso che recita:

Occorre essere attenti per essere padroni di noi stessi

Sono parole importanti.

Questioni di segnali

Troppo spesso per noi l’attenzione è riservata alla guida, all’attraversamento stradale, o al massimo alla sfera scolastica. Non è però solo una questione di cartelli stradali. Infatti anche sul lavoro è fondamentale.
Molte ricerche sottolineano che se ci fosse maggiore attenzione nella sfera professionale non solo si eviterebbero errori ma si risparmierebbe tempo ed il tempo è una risorsa preziosa che si può dedicare a se stessi e alle persone a cui teniamo.
Il mistico indiano Osho diceva:
L’attenzione è energia. Quando qualcuno ti guarda con attenzione, ti sta dando un nutrimento di tipo molto sottile.

Saper cogliere i segnali dell’attenzione che diamo e riceviamo e fondamentale per ogni aspetto della nostra vita, dal leggere le date di scadenze, i bugiardini delle medicine, importantissimi, in questo periodo, a capire anche quello che vediamo e sentiamo dalle fonti di informazioni. Proprio per discernere le cose nel bombardamento informativo fatto di tante fake news.

Non solo. L’attenzione è qualcosa che riguarda noi e gli altri. Le nostre relazioni con gli altri.

L’attenzione ha anche un altro sinonimo importante: Cura.

La Cura

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Coloro che si sentono infelici, di null’altro al mondo hanno bisogno se non di qualcuno che presti loro attenzione. (Simone Weil)

Val molto di più avere la costante attenzione degli uomini che la loro occasionale ammirazione. (Jean-Jacques Rousseau)

Due pensieri di due personalità così distanti fra loro ma che esprimono bene quello che significa dare e ricevere attenzione. Sottolineo sembra l’importanza delle parole. CURA è una parola bellissima, ricorda una canzone di Franco Battiato, ma oggi sembra ridotta se va bene ad una questione medica, altrimenti alle pubblicità di prodotti per la pelle o centri termali. C’è molto di più, tanto di più.

È il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante.
Meglio di me lo dice Antoine de Saint-Exupery, il poetà aviatore, lo scrittore de Il Piccolo Principe. Aver cura di qualcosa è dedicare tempo, il proprio tempo, è dedicare attenzione a qualcosa o qualcuno. Avere cura significa quindi anche scegliere e scegliere significa saper capire chi e cosa ci sta intorno e soprattutto accanto, mentre troppo spesso noi diamo le cose per scontato e tutto ci scorre intorno e ci avvolge in un turbinio il più delle volte inutile. Come ci sentiamo dopo? Storditi ed apatici. Proprio come un hangover, ma senza una notte di divertimenti.

Crescita

Su una parete della nostra scuola c’è scritto grande “I CARE”. È il motto intraducibile dei giovani americani migliori: “me ne importa, mi sta a cuore”. È il contrario esatto del motto fascista “me ne frego”.
Abbiamo avuto un uomo come Don Lorenzo Milani che di I CARE ha fatto il caposaldo del suo pensiero.
Poi una frase da quel romanzo, una meravigliosa scoperta, che è Wonder di J. Palacio:
Il modo migliore per misurare quanto sei cresciuto non sono i centimetri o il numero di giri che puoi percorrere ora attorno alla pista. È ciò che hai fatto con il tuo tempo, come hai scelto di trascorrere le tue giornate e di chi ti stai prendendo cura. Questa, per me, è la misura più grande del successo.

Maya Angelou

Certe volte smettiamo di guardare le imprese sportive o le gli highlights dei display ma proviamo a guardare attorno a noi e anche dentro di noi.
Anche quando poi torniamo ad interessarci al mondo stiamo più attenti, soprattutto quando ci rapportiamo col mondo. Il motivo l’ha detto bene Maya Angelou (foto), poetessa e ballerina afroamericana:

“Ho imparato che le persone possono dimenticare ciò che hai detto,
le persone possono dimenticare ciò che hai fatto,
ma le persone non dimenticheranno mai come le hai fatte sentire.”

Buongiorno e Scusate il disturbo

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