La linea verticale: ridere del tumore si può e forse si deve

la linea verticale

Si può ridere di un tumore? Si può ridere di una malattia? Si deve!
Me lo ricordo. Seduto sul palco del Maurizio Costanzo Show su uno degli sgabelli o delle sedie che c’erano, me lo ricordo quel ragazzo della Garbatella, era simpatico, spontaneo, anche se aveva uno sguardo malinconico. Uno sguardo che lo ha reso uno degli attori più rappresentativi del panorama italiano, capace di passare dal comico al tragico. Parliamo di Valerio Mastandrea, romano doc, cresciuto nel quartier di fronte al mio, la Garbatella, separati da una grande arteria di traffico della capitale d’Italia. Anche l’età è simile, ci separano un paio d’anni, fra l’altro è nato il giorno di San Valentino, lo stesso di mia madre – ci manca di scoprire che siamo fratelli separati dalla nascita. Abbiamo anche lo stesso amore per i colori, giallorossi, quelli della nostra squadra che ci fanno soffrire e poche volte gioire, ma siamo uomini che fanno scelte difficili (siamo quelli del #maiunagioia).

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