Stranger: Coreano, non è Stranger Things!

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Non è stato facile neanche trovare l’immagine giusto per Stranger, serie tv sud coreana trasmessa da Netflix in questo scorcio d’estate. Un’immagine che non fosse legata a un’altra serie Netflix, cioè Stranger Things, ovvero la rivisitazione dei Goonies nel 21esimo secolo, mentre STRANGER è una legal drama made in Korea, tranquilli, Corea del Sud, quindi non arriveranno missili nucleari. Tra l’altro la corea del sud negli ultimi 20 anni ha dato prova di grande vitalità, realizzando un prodotto dalla trama complessa, ben strutturato, ben scritto, ben recitato della durata di 16 puntate. La cosa che sconvolge è quanto sia simile alle vicende italiane.

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Orphan Black: una fine debole per una bella serie

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Orphan Black è arrivato al capolinea. Dopo cinque stagioni, la serie della BBC America è giunta alla conclusione. Forse. Non abbiamo mai nascosto come questa serie ci sia piaciuta molto, nonostante alcune debolezze che erano proprie di situazioni congiunturali, però dalla puntata finale ci aspettavamo qualcosa in più. Questo non indebolisce la grande stima che si è creata e rafforzata negli anni verso Tatiana Maslany che ha interpretato tutte le sestra (sorelle) sullo schermo, ben 11 personaggi, dando ad ognuna una caratterizzazione. La Maslany, pluricandata agli Emmy e vincitrice nel 2016, ha dato prova di talento e ci auguriamo di vederla ancora sullo schermo.

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OZARK: davvero un buon noir, ma senza guizzo

Il cast funziona, poi c’è Peter Mullan

Netflix non va in vacanza, anzi ha rilasciato proprio a fine luglio Ozark, un noir in alcune sue componenti sorprendenti, che a volte perde il ritmo, comunque si lascia guardare bene. Definita la nuova Breaking Bad, ma dobbiamo andarci cauti. Vogliamo subito rassicurare i fan di Walter White e Jesse Pinkman, non siamo sui livelli della creatura di Vince Gillighan, anche se l’ambizione di creare qualcosa di forte, pervasivo e virale c’è, ora che anche il britannico Broadchurch è terminato. Ci sono degli elementi di contrasto, innanzi tutto il cast, perché Jason Bateman, Marty  Byrde nella serie, è un bravo attore di comedy, lo ricordo come protagonista di Arrested Development. Molto brava anche Laura Linney che interpreta Wendy, la moglie di Marty, ha al suo attivo cinema, serie di primo livello, tre nomination all’oscar e due golden globe vinti. E non finisce qui. 

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