The Americans: il KGB in USA

Una famiglia anonima che conduce una vita tranquilla. Il sogno americano che diventa realtà con la quotidianità che si alterna tra la vita vissuta all’interno di una villetta, l’agenzia di viaggi da portare avanti e i due figli da crescere. Siamo negli anni ’80 e gli Stati Uniti sono guidati dal presidente Ronald Reagan. Sono gli anni in cui i rapporti con la Russia sono sempre più tesi e la sensazione è che, una terza guerra mondiale, possa scoppiare da un momento all’altro. È in questo contesto che si sviluppano le vicende di The Americans il drama della Fox arrivato alla quarta stagione appena conclusa. Ma dietro questa apparente perfezione cosa nascondono appunto i protagonisti Elizabeth e Phillip Jennings?

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Addio gigante Bud

Ieri è morto a 86 anni l’attore napoletano Carlo Pedersoli, in arte Bud Spencer. Attore poi è dir poco, per questo uomo che è stato il primo italiano a nuotare i 100 metri Stile Libero sotto il minuto. Nato da famiglia benestante, quasi maggiorenne si trasferisce a Roma dove continua la carriera sportiva, sarà il centroboa, parliamo di pallanuoto, per la S.S. Lazio. Ha vinto una medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo,partecipato a due olimpiadi ed è stato anche un rugbista. Poi l’università, iscritto a Chmica, Giurisprudenza e Sociologia, ma non conseguirà mai una laurea. La sua grande avventura sarà il cinema.

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Penny Dreadful: Requiem per Vanessa

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C’è tanto di scritta The End sul finale nell’ultimo episodio della terza stagione di Penny Dreadful, prodotto dalla Showtime e da Netflix, e stando alle parole di John Logan, suo inventore e produttore esecutivo non ci sarà un seguito. Un peccato perché noi eravamo affezionati alle avventure della bella e sofferente Vanessa Yves, incarnata dalla bellezza di Eva Green, dai suoi occhi intensi e dalla sua magrezza ostile verso il mondo, al suo essere ago della bilancia del bene e del male e al suo essere in balia dei sentimenti e dal desiderio delle forze del male. E del bene. Ci piaceva Sir Malcolm Murray, Timoty Dalton trasmetteva bene quell’aria da avventuriero inglese elegante, molto pre-brexit, e anche allo yankee mannaro Ethan Chandler, che aveva segnato il ritorno di Josh Hartnett sullo schermo, nel  ruolo di un licantropo al servizio di Dio, la meraviglia Lupus Dei.

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Orange is the new black 4: Il ritratto più spietato. E bello

Quarta stagione per Orange is the new black, che oramai ha superato i confini della semplice serie tv, tanto che è difficile anche classificarla. Non è una comedy, non è un drama e in fondo la sua grandezza è proprio quella di raccontare grandi temi, sociali e personali, con leggerezza, ma anche mostrando l’abisso e la disperazione della vita femminile, e non solo, sia dentro che fuori da un carcere non di massima sicurezza. Forse Litchfield, questo il nome del carcere, è una grande metafora degli Stati Uniti, con il suo melting pot razziale, le sue manie, le sue libertà, le sue sofferenze e le sue crudeltà. Nessuna delle stagioni precedenti ha raggiunto questi livelli drammatici, oso dire tragici in alcuni frangenti, rimanendo però fedele alla sua identità e alle sue premesse.

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Billions: fra Wall Street e Occupy

-Dal 21 giugno su Sky inizia una nuova serie: Billions.
-Me la consigli?
-Assolutamente!
-Perché?
-Un grande cast. Paul Giamatti, quello di Sideways e de La versione di Barney, Damien Lewis, il rosso che faceva le prime stagioni di Homeland, Malin Akerman, quella che faceva Spettro di Seta su Watchmen e…
-La prima Spettro di Seta?
-No, la figlia, quella che diventa la fidanzata di Mr. Manhattan. E poi c’è lei.
-Lei chi?
Maggi Siff! La dottoressa motociclista di Sons of Anarchy.
-Stupenda!
-Bella e Brava
-Ma di che parla?
-Intanto vediamo il trailer.

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