Wayward Pines: un fallimento

 

Spero che la macchina non si rompa mai nei pressi di Wayward Pines, ridente cittadina della middle america, nonché luogo dove prendono corpo gli eventi di questa serie tv prodotta dalla Fox. Si basa sulla trilogia scritta da Blake Crouch, che a sua volta si ispirava a Twin Peaks e allo stile di David Lynch. Ora la serie è morta. La Fox ha deciso di non rinnovarla e con ragione, solo che ci si doveva pensare in corso d’opera quando si poteva salvare. C’era un bel cast, non solo Matt Dillon, ma anche Terrence Howard, Melissa Leo, Carla Gugino, Juliette Lewis e Toby Jones. Il punto forte era, anzi doveva essere, l’ideazione di M. Night Shyamalan. Eppure…

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Penny Dreadful – La seconda è anche meglio

 

Quando arriva il caldo ti frega, soprattutto se come me non vuoi l’aria condizionata in casa, motivi sensati, mica stranezze stile scie chimiche. Rallentato dalle vette di questa canicola capitolina, oltre alle altre e grandi difficoltà di vivere in questa città, mi sono difeso godendomi alcune fra le serie migliori dell’anno. La fine della seconda stagione di Penny Dreadful non ha solo confermato quello già scritto per la prima stagione, ma ha fatto di più. Non c’è solo la bellezza di Eva Green, che riesce a essere brava, sexy e inquietante, ma ha messo mostra le capacità narrative di John Logan, oltre a quelle dell’intero cast. Insomma perdere Penny Dreadful nel 2015 è perdere un modo di vedere i generi, soprattutto del passato, visto che parliamo anche della letterartura d’appendice vittoriana, traslati e modernizzati.

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Quando Amazon salvò la Londra di Ripper Street

 

La serialità inglese mi piace molto, chi segue questo blog lo sa. Mi piace perché hanno coraggio, a volte sbagliano, a volte fanno delle cose non all’altezza, ma quasi sempre i loro prodotti sono sempre di fascia alta. Per questo non ho mai capito perché la BBC decise di chiudere una serie come Ripper Street che doveva andare alla sua terza stagione. Andava molto bene, aveva un forte seguito nel Regno Unito e un gran numero di fan anche all’estero, compreso il sottoscritto. All’improvviso decisero di chiudere. Motivo? Non si sa. Rivolta sul web, petizioni, mail bombing, annessi e connessi, c’era chi aveva pianificato un hackeraggio, ma poi pare sfumò, non lo sapremo mai.
Poi è arrivato Amazon.

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Strange and Norrell – Altro bel colpo della BBC

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Mentre combattiamo una battaglia contro la forte canicola estiva, dopo gli esisti del referendum ellenico, non ignoriamo che l’estate è diventato un nuovo territorio per le serie tv. Jonatan Strange and Mr. Norrell viene presentata come una miniserie in sette episodi, anche se già si sa di un probabile rinnovo, molto meritato da parte della BBC. Non sapevo assolutamente nulla di questo progetto, poi ho letto che è tratto dall’omonimo romanzo Susanna Clarke, che in patria è una celebrità. Credo che leggerò anche il libro, perché intriga rispondere al quesito: perché non c’è più magia in Inghilterra?

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