Il califfo e il capicollo

L’Isis, l’organizzazione islamica continua a conquistare terreno ed ora ha conquistato una grande porzione di territorio libico. Dopo l’uscita di Renzi e il manifesto programmatico della crociata di Gentiloni, ora l’Isis è a Sud di Roma!
Cosa voglia dire non si sa, perché questa indicazione va dalla Ciociaria fino al Sud Africa e anche all’Antartico. Comunque l’Isis è lì, sperduta fra le regioni italiche, passando per i deserti del Sahara e del Kalahari, la savana e la colonia dei pinguini dell’Africa Australe. Naturalmente noi italiani, come ignavi danteschi, come uomini senza futuro, cosa facevamo mentre gli uomini in questione, i piccoli califfi, arrivano in Libia? Noi, infami, guardavamo Sanremo, invece di combattere a colpi di hashtag e status. Continua a leggere

Turing: bastano le scuse ad un genio?

Alan Turing

Recentemente ho potuto vedere The Imitation Game, il film dedicato a raccontare le vicende su Alan Turing e del codice Enigma, il modo in cui le forze naziste riuscivano a trasmettere le informazioni militari in maniera assolutamente segreta. Finché non è arrivato un uomo, un inglese, che diede grande impulso al laboratorio di crittoanalisi di Bletchley Park, dove perfezionò molti metodi di decrittazione, compresa la Bomba, la macchina che riusciva a decifrare i codici creati con la macchina Enigma. Senza Turing è gli alleati non avrebbero vinto la guerra. Il film racconta abbastanza bene questa vicenda, ha raccolto 7 nomination per gli Oscar, anche se l’unico che davvero merita è Cumberbatch, per la sua interpretazione di Turing. Tornando proprio al nostro scienziato, cosa credete che gli sia successo dopo la guerra? Onore e gloria? No, sospetto, arresto per omosessualità e l’oblio dopo il suicidio. Solo nel 2009 sono arrivate le scuse ufficiali del governo britannico.  Continua a leggere

Non si può ridere della morte. Davvero? E’ così divertente!

“Aiutatemi Idioti! Gli alieni mi stanno portando via”

Ieri sera ho visto Sanremo, ancora non lo avevo fatto. Questa non è il punto. Come sempre c’erano i comici, prima di Ferrero, presidente della Sampdoria, ci sono stati Luca e Paolo, comici che una volta hanno avuto un forte successo. Hanno fatto un pezzo abbastanza divertente sui vip morti e sulle commemorazioni. Non posso non citarne un passo:“Commemora anche Fazio, officia Gramellini. Però solo se il morto è un cantautore” e “i cantautori genovesi da morti sono anche più allegri”  Su Twitter sono apparse molte critiche, perché la sera prima c’era stato un omaggio Pino Daniele, grande artista recentemente scomparso. Poi mi è successo qualcosa di personale sul tema. Continua a leggere

Breaking Bad prima. Ma anche dopo. Saul è tornato

saul

Era atteso. Perché abbiamo amato anche lui, avvocato un po’ azzeccagarbugli, avvezzo agli incroci strani del destino e della vita, avvocato di una delle coppie della tv che più abbiano amato nel 21esimo secolo, parliamo di Jesse Pinkman e Walter White di Breaking Bad. Vince Gilligan ha confezionato uno spin off da una delle serie più seguite che è arrivata alla fine, Better Call Saul, che vede ancora una volta Bob Odenkirk nei panni dell’avvocato di Albuquerque Saul Goodman, anzi dell’avvocato James McGill, prima del cambio di nome.
L’inizio è folgorante, un bianco e nero mesto, dentro un bakery di un centro commerciale in Nebraska, neve e freddo rispetto al sole e al cielo del New Mexico. L’avvocato adesso è addetto alla macchina impastatrice. A casa però mette una vecchia videocassetta dove rivede i vecchi spot in cui recitava il suo mantra: Better Call Saul. Continua a leggere