Gli oscar non riguardano il cinema

Non so quanti di voi se lo ricordino, oppure l’abbiano mai visto, ma Lorenzo Lamas è un membro dell’Academy of Motion Picture Arts, proprio quella che decide gli Oscar, gli Academy Award appunto. Ogni anno lo spettacolo, troppo lungo e noioso, va in onda, io non faccio pace con un red carpet infinito, di cui una persona normale bene o male arriva a riconoscere il 20% delle presenze. Io quest’anno non voglio giudicare i premi, tanto non riesco mai ad andarci d’accordo, allora mi sono chiesto chi sono questi degli Academy Award? Hanno un potere grosso, un’oscar vale parecchi soldi, incassi, investimenti in marketing, pubblicità e lavori futuri. Lorenzo Lamas, che in Italia viene ricordato per una serie tv come Renegade è un membro.

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Dopo il Feyenoord arriva Salvini. Abbiamo già dato #28F

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Queste è una delle immagini usate nella campagna del #28F, una manifestazione che si oppone al corteo del segretario della Lega Nord Salvini, insieme a CasaPound e ad altri esponenti neofascisti e di estrema destra – le cose vanno chiamate col loro nome. #MaiconSalvini è un cartello di gruppi spontanei che si oppone alla calata del segretario lombardo nella capitale specialmente dopo la devastazione che i tifosi del Feyenoord hanno causato proprio a Roma.

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Birdman: bello, ma non ci vivrei

C’è un grande assente nel nuovo film di Inarritu, Birdman, un’assenza che fa tanto rumore. Però c’è anche tanta musica. La prima nota, che suona come una sinfonia è l’interpretazione di Micheal Keaton, il migliore di tutto il cast, che lavora davvero bene in ogni interprete, da Edward Norton ad Emma Stone. La regia, con un lunghissimo piano sequenza, fatto di macchina a mano, steadycam, con cambi di inquadratura che sono un piacere per gli occhi di ogni amante del cinema che non sia solamente storia. I dialoghi e soprattutto i monologhi, ben curati, soprattutto nei dettagli. Però, questo film non è un capolavoro, anche se ve lo diranno, anche se lo leggerete, non lo è. Almeno per me. Perché il rumore lo fa l’assenza di Guillermo Arriaga.

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The honorable woman: L’alternativa a l’Oriana

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Stasera su Sky Atlantic andrà in onda la prima puntata della miniserie prdotta dalla BBC The Honourable Woman, con Maggie Gyllenhaal. interpretazione che gli è valsa il Golden Globe all’ultima edizione. La serie è bella, complessa, andrebbe vista per avere un punto di vista diverso sui rapporti in medio – oriente e la questione israelopalestinese. Andrebbe vista anche da chi vuole un’alternativa a L’Oriana, il biopic con Vittoria Puccini sulla vita di Oriana Fallaci. Mi sono bastati 15 minuti per passare oltre, ma non voglio giudicare, né tanto meno parlare di un personaggio come la Fallaci che oggi viene di nuovo osannato in aria pericolo-Isis. Vi ripropongo il post scritto su The Honorable Woman e vi consiglio di guardalo, poi magari mi fate sapere.

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