E’ morto Francesco Rosi

rosi

 

L’ho letto un paio di minuti fa ed è una notizia terribile. Proprio in questi tempi convulsi e confusi se ne va un maestro, l’uomo che ha creato il film-inchiesta in Italia. Francesco Rosi è stato un uomo e un cineasta di grande spessore. Titoli come Le mani sulla città, Uomini contro e Il Caso Mattei sono entrati nella storia del nostro cinema a pieno titolo. Napoletano di nascita e romano d’adozione, Rosi si è spento all’età di 92 anni. Continua a leggere

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Parigi, Nigeria, El Salvador. Tutto viene da lontano

Io parlo in prima persona perché questa settimana mi è arrivato un avviso che sto nella lista di coloro che stanno per essere eliminati la prossima settimana. Ma rimanga il punto fermo che la voce della giustizia nessuno mai potrà ammazzarla.
Monsignor Oscar Romero

Le notizie si susseguono da tutto il mondo. Parigi, ma soprattutto Nigeria, dove si racconta che Boko Haram, la milizia fondamentalista, avranno raso al suolo villaggi mietendo 2000 vittime. Nessun hashtag #siamotuttinigeriani. Normale, sono lontani e soprattutto, scusate la brutalità, sono negri. Tutto è terrificante, ma non così improbabile.
C’era una notizia sul giornale di oggi che ha attirato parecchio la mia attenzione in prima pagina, non proprio in evidenza, ma c’era: Riconosciuto il martirio di Monsignor Romero 35 anni dopo la sua morte.
Io sono laico e non credente, ma Romero so bene chi fosse e crede che troppo spesso si parli di martiri ai giorni nostri. Questa è una storia che ancora oggi può significare qualcosa. Continua a leggere

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#Jesuischarlie? Dipende (Versione Ampliata)

 

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Ho ampliato questo post con un video molto interessante trovato poco dopo la pubblicazione.

Io questo “Dipende” lo difendo fortemente visto che il diritto di scelta è uno dei cardini del pensiero occidentale, mentre uno dei grandi nemici è la generalizzazione e su questa vicenda ne ho sentite tantissime. Sono scosso dalla vicenda che ha portato alla morte di 12 persone dopo che due assassini assaltavano, armati di kalashnikov la sede del settimanale satirico Charlie Hebdo a Parigi. Lo stesso settimanale che aveva pubblicato le famose vignette su Maometto, ma è anche quello che è uscito con questa copertina nel 2012, e che pubblico una vignetta con un soldato francese che aveva un rapporto anale con una capra del Mali, mentre Hollande sbandierava il successo militare. Questo è Charlie Hebdo, questa è la satira. E non solo in Francia. Continua a leggere

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