2014 ciao e grazie di tutto il pesce

Io la spesa alcolica per il 31 l’ho fatta, quindi sono abbastanza tranquillo. Ho anche un nuovo berretto bordeaux per il freddo che c’è e non per quello che verrà. Il resto? Il resto è un piccolo resoconto di quello che ho visto in video, trasmesso, o autotrasmesso, un piccolo palinsesto personale, più o meno condivisibile per chiudere quest’anno che, nel bene e nel male, sta andando a chiudersi. Scelta DADA per la copertina, anche se non pienamente, più un istinto e un insulto, per la somma gioia di far arrabbiare qualcuno e per questo dico subito qualcosa: non ho capito le innumerevoli polemiche su Interstellar e ancora meno quelle su Gone Girl. Quando riuscirete a parlare di un film mainstream in maniera tranquilla forse saremo salvi. Avrei preferito che tutta questa discussione l’avesse sollevata Godard, ma non è andata così.

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I film di Natale e Buon Natale!

Apriamo subito con Jack Skeletron il protagonista di Nightmare Before Christmas di Tim Burton, che resta con oltre vent’anno un bel film, quando Burton li sapeva fare. Comunque Buon Natale a tutti e il Natale si festeggia con un bel film, anche se molti film natalizi che prima venivano sempre trasmessi non si vedono più. Perché se Sky fa un’operazione per l’ennesimo anno con Sky Cinema Christmas, un canale dedicato ai film per le festività e me lo inzeppa di cinepanettoni e inediti made in Usa non ci siamo proprio, qualcuno si, ma troppi proprio no.
Quindi?

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Da Black Mirror alla periferia

Volevo fare dei post separati, ma leggendo un post su Carmilla online ho deciso di fare un pacco unico. Di carne al fuoco ce n’è tanta, ma cerchiamo di rimanere nell’ordine – almeno per un po’. E’ arrivato lo special natalizio della seconda stagione di Black Mirror, mentre aspettiamo, ora con più impazienza la terza, il titolo è White Christmas e vanta come protagonista Jon Hamm, ovvero il Don Draper di Mad Men. Diciamolo subito Charlie Brooker ha colpito ancora, lo special è qualcosa di molto valido nel panorama televisivo, dimostrando come Black Mirror, di cui ho parlato nel 2013, sia un pezzo di quella British TV Reinassance. Ma non c’è solo questo.

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Fargo – Oltre il media franchise

A Giugno avevo scritto qualcosa su Fargo, la serie tv tratta dal film dei fratelli Cohen, poi non sono tornato sull’argomento.
Era così: “Del film è rimasto lo spirito, che sia fatto delle location, di un certo surrealismo nella scrittura, anche nell’uso della violenza e anche nel protagonista, attore icona dei Cohen, anche se assente nel film, cioè Billy Bob Thorthon. Interpreta un contract killer incredibile, pronto in ogni momento a risolvere qualsiasi problema. Accanto a lui un ottimo Martin Freeman, il dottor Watson nell’ultimo Sherlock della BBC. Siamo sempre nei dintorni di Fargo, fra il Minnesota e North Dakota, fra neve e laghi ghiacciati, dove tutto sembra, “apparentemente”, calmo, ma in realtà inizia una catena di omicidi per puro caso, che solo un anno dopo verrà risolto, e sempre per puro caso”.
Non basta!

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Noi, Lebowski, Pynchon, Tolkien e Mereghetti

lebo

Dopo una mattinata in SIAE mi accingo a scrivere questo post. Ieri sera è stata una bella serata, una sorta di appuntamento per rivedere un film di culto al cinema: The Big Lebowski dei fratelli Cohen, riportato in sale da The Space Movies. Il film è sicuramente uno dei migliori dei due fratelli, il più visionario – io preferisco Fargo – e sicuramente con un cast sorprendente. La nostra formazione era serrata e schierata, c’ero io, @psymonic, con @jovanz74, @Guidoxx e @chinaski_83. Il film a distanza di 16 anni, uscito nel 1998, è ancora bello, forse anche di più. 

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