Bombardare Cinecittà – Non è un film

 

State tranquilli, ancora non è successo, ma un domani…chissà. Magari uno stormo di droni volerà su Roma e finalmente toglierà di mezzo la Hollywood sul tevere, oppure quel complesso residenziale-alberghiero che qualcun vuole far sorgere al posto di Cinecittà. All’inzio la mia idea era di bruciarla, come avevo scritto su Moviecamp, di farne un grande rogo, seguito dal Louvre, ma oggi sono meglio le bombe. D’altronde abbiamo bisogno ancora di cinecittà? Continua a leggere

Siam Cosplay o caporali?

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Questa foto l’ho scatta ieri a Romics, appuntamento annuale che si tiene a Roma sul mondo dei fumetti e dell’animazione, con bellissime sfilate dei cosplay. Una volta sarebbe bastato dire così. Ora non più. Perché se giro e vedo Jack Sparrow appoggiato a un Tardis e l’Uomo Tigre che parla con la Matrigna di Biancaveve, o ancora uno jedy che parla con uno steampunk, so che qualcosa è cambiato. E so, ne so convinto, che il cambiamento è in meglio. Continua a leggere

#BoicottaBeppeGrillo – Chi di rete ferisce di rete perisce

 

E’ scoppiato come un virus l’hashtag #boicottabeppegrillo, come un boomerang tornato indietro al capopolitico e capocomico del M5S. Siamo in questo momento nell’ordine dei 16mila tweet e da ieri nei primi dieci trending topics. Non che la cosa debba sconvolgere la nostra routine ci sono delle cose curiose.  Continua a leggere

Turchia: Twitter esce dalla gabbia

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Twitter torna libero in Turchia. Finalmente è arrivata la notizia dello sblocco deciso il 20 Marzo a pochi giorni dalle elezioni amministrative. Forse è stata la decisione della corte costituzionale turca che ha definito inammissibile la decisione della Tib, l’autorità della comunicazione nel paese della mezzaluna. O forse perché Erdogan è uscito vincitore dal turno elettorale. Continua a leggere

Rana Plaza: a Treviso domani parlano i sopravvissuti al disastro

Iniziativa importante domani a Treviso a quasi un anno dal disastro del Rana Plaza, quando crollo un edificio storico della capitale del Bangladesh che ospitava 8 fabbriche che servivano molti marchi dell’abbigliamento mondiale. Alla fine si contarono oltre 1100 vittime e oltre 2500 feriti.
Saranno due le occasioni dove si potranno incontrare gli scampati alla tragedia:

ore 14.30 Piazza Indipendenza – Treviso
ore 21.00  Casa dei Beni Comuni, Via Zermanese 4 – Treviso

Perchè Treviso? Perchè dei grandi brand mondiali che usavano quelle fabbriche alcune hanno sottoscritto l’accordo per il risarcimento, altre si rifiutano di collaborare. In testa a questo schieramento c’è Benetton. Continua a leggere