2014 ciao e grazie di tutto il pesce

Io la spesa alcolica per il 31 l’ho fatta, quindi sono abbastanza tranquillo. Ho anche un nuovo berretto bordeaux per il freddo che c’è e non per quello che verrà. Il resto? Il resto è un piccolo resoconto di quello che ho visto in video, trasmesso, o autotrasmesso, un piccolo palinsesto personale, più o meno condivisibile per chiudere quest’anno che, nel bene e nel male, sta andando a chiudersi. Scelta DADA per la copertina, anche se non pienamente, più un istinto e un insulto, per la somma gioia di far arrabbiare qualcuno e per questo dico subito qualcosa: non ho capito le innumerevoli polemiche su Interstellar e ancora meno quelle su Gone Girl. Quando riuscirete a parlare di un film mainstream in maniera tranquilla forse saremo salvi. Avrei preferito che tutta questa discussione l’avesse sollevata Godard, ma non è andata così.
Cominciamo e fiiamo col parlare di serie tv. E’ arrivato come un lampo, una meteora, un fendente e ha lasciato il segno. Una della cose migliori è lo speciale di Natale di Black Mirror, White Chistmas. Convincente nel ritmo, nei motivi ricorrenti, pauroso nelle sue implicazioni e riflessioni, soprattutto non attuale, ma forse prossimo. Ottimo Jon Hamm, una buona prova oltre Mad Men, aveva convinto anche come medico tossicodipendente in Appunti di un Giovane Medico con Daniel Radcliffe, proprio Harry Potter, ma qui ha messo qualcosa in più.

Andiamo alle cose più lunghe. Una triade di prime stagioni, diciamo pari merito, ma non nel mio animo. Comunque The Knick, Fargo e True Detective. Tre serie imprescindibile, per sviluppo della storia, interpretazione, fotografia e ogni cosa che vi venga in menta. Personaggi spesso umanamente deplorevoli e per questo sempre più affascinanti, rispetto un forte trend di questi ultimi anni che ha mostrato coraggio nel rappresentare i bassifondi dell’umano.

Menzione speciale per The Leftovers, troppo criticato, ingiustamente, perché vi aspettavate un nuovo Lost, cosa che non è, molto volevano un colpo di scena, invece la serie mostrava proprio il vuoto che si crea dopo uno scomparsa, il vuoto dopo il vuoto. Un vuoto+, come un social network con il + che di vuoto se ne intende.

Finalmente una serie italiana che entra a pieno titolo fra le migliori. Lo sapete che è Gomorra ed il fatto che sia diventata fenomeno di costume, parodia, battuta, dice che potenza e che risonanza ha avuto.

Altra menzione speciale per The Honourable Woman, miniserie BBC sui rapporti Israele – Palestina, spy story molto bella e ben interpretata, peccato non si sarà una seconda stagione. Non credo che in Italia la vedremo mai ed è un gran peccato. Da non dimenticare anche i mostruosi vampiri di The Strain, firmati da Guillermo Del Toro, finalmente il fantastico esce dal “belloccismo” e torna al monstrum, al soprendente. Ci è piaciuta molto. Sempre per rimanere in tema sicuramente il gotico di Penny Dreadful, con una Eva Green ridotta allo stremo.

Vediamo invece le serie già avviate. Bellissima, commovente l’ultima stagione di Boardwalk Empire, davvero Steve Buscemi e tutti gli altri hanno realizzato qualcosa di unico, qualcosa di bello e toccante. Ottima la seconda stagione Orange is the new black, che ha sfruttato meglio il suo grande cast, soprattutto a livello di storie e le capacità delle sue interpreti. Altra menzione per la seconda stagione di Utopia, che ha visto la sua conclusione, tronca, sperando che gli inglesi tornino sui loro passi. Gli inglesi hanno confermato anche che Sherlock è una grande serie, anche se il formato è particolare, alla fine sono tre film, ma se la qualità è così alta si comprende il prezzo da pagare.

La delusione. Più di tutto l’annunciato e pompato francese Les Revenants, ben costruito in alcune puntate per essere poi miseramente buttato alle ortiche nelle ultime due: così non si crea suspence, ma si dimostra di non saper costruire una strategia narrativa. Ne avete ancora di pagnotte da mangiare voi Oltrealpe sulla serialità in tv.

Io avrei finito. L’anno è in corso, ma ancora per poco, quindi se avete voglia di fare qualcosa che avete tralasciato non perdete tempo con le immagini.

Buon 2015.

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