Il governo a #m5s

Il governo a #m5s

Non sono impazzito e questa non è una provocazione. Stamattina è uscito un mio post su Intervistato che parla della viralità del movimento 5 stelle in Europa e dello specifico italiano. Un tema complesso, ma viviamo una situazione difficile, abbiamo sentito tutti ripetere all'infinito la parola ingovernabilità. Questo termine però fa rima, non solo fonetica, ma sostanziale, con responsabilità. Nonostante il premio di maggioranza alla Camera il primo partito d'Italia, è l'M5S, di poco, ma questa è la verità e visto l'impasse l'unica mossa per uscirne è offrire ad un loro eletto il mandato esplorativo per formare un governo. L'idea era stata espressa all'indomani del risultato anche da Diego Zoro Bianchi in un twit e subito mi era parsa interessante. Stamattina anche il giornalista Francesco Costa la fa sua in questo post. Visto che sono i vincitori delle elezioni hanno in diritto e il dovere di governare e di tentare di governare. Per molti sarà una mossa azzardata, ma forse è l'unico per vedere qual è davvero il gioco di Grillo-Casaleggio, se esiste davvero un piano, come dicono alcuni, per rendere l'Italia ingovernabile. Io non ne sono convinto, inoltre credo che sia anche l'unico modo per rendere responsabili questi neo-eletti di fronte ai loro elettori. Davvero si lascerebbero sfuggire questa occasione storica? Accetterebbero di lasciare questa "responsabilità"?
Inoltre sarebbe anche il modo di lasciare andare lo zombie stalker Bersani, come dice Grillo, e di iniziare una fase di cambiamento del paese. Sarebbe una novità assoluta, ma in tempi come questa bisogna andare oltre la realtà.

Elezioni: Tornare a lavorare

Elezioni: Tornare a lavorare

Stiamo ancora discutendo sui risultati elettorali, anzi stiamo ancora aspettando i finali di partita, circoscrizioni estere e altra roba, ma comunque il quadro è chiaro. Ha vinto il Movimento 5 Stelle, senza se e senza ma. Ha vinto per suo merito e per demerito degli altri. Berlusco e la sua accolita famelica limitano i danni, si fa per dire, Bersani e suoi giaguari hanno bisogno di una dentiera. Non credo che si ci fosse stato Renzi le cose sarebbero cambiato di molto.
Poi ci sono gli zombie: Monti, Fini, Casini, i Radicali, Ingroia, Di Pietro, i Leghisti che entrano in parlamento, ma sono ridotti malucci, anche Vendola è in quella situazione. Tutti comunque stanno gridando all'ingovernabilità. Si, ma che vi aspettavate? E' uscito un boato contro le elite ed era anche ora. Tutti abbiamo avuto a che fare con questi circoli di potere, in un modo o nell'altro, gruppi che negli ultimi 20 anni hanno fatto quello che volevano ma non hanno governato il paese, non solo nella politica, ma in ogni settore decisionale.

Si parla di alleanze con questo o quell'altro, ma la verità è che qui tocca lavorare. I 5stelle sono determinanti in questo, costringere le altri parti politiche a "fare" quelle cose che non sono state fatte.
Alcuni parlano di rifare la legge elettorale e tornare a votare, oppure di chiedere nuove elezioni solo per il Senato. La prima ipotesi fa parte di quelle cose che sono 20 anni che si cerca di fare e non si sono fatte, perchè non si volevano realmente fare. La seconda puzza veramente troppo, anche perchè Napolitano è alla fine del suo mandato e credo che porterebbe Grillo al 40% e anche con ragione. Il Senato è spaccato, perchè l'Italia come sta? La cura Monti avrà rimesso in riga i conti pubblici, ma non sanato, ma di certo non portato nulla di percepibile per noi comuni italiani.
Un'alleanza fra Csx e 5Stelle? Qui dobbiamo cambiare linguaggio, sia politico che dell'informazione. Pensassero, se possibile, ad una serie di cose da fare: Presidente della Repubblica, Riforma Parlamentare, poi l'acqua, gli F35, green economy, Tav, infrastrutture, abbattimento della burocrazia e altro. Se ci riescono ci guadagnamo, tutto a parte qualcuno, proprio quelle elite di cui si diceva prima. Questo per me significa che la classe politica deve tornare a lavorare.

Continuano ad arrivare notizie di spread in rialzo. Nonostante la mia antipatia per Beppe Grillo rifletto che questo Bing Bang non è una cosa negativa. Tutto diventa difficile? No, tutto è complesso, perchè lo è la realtà.

Vediamo qualche dettaglio
CSX: Bersani, dicono i rumours, ieri voleva dimettersi, l'hanno fermato perchè a questo punto deve bere tutto l'amaro calice. Tanto in autunno c'è il congresso e lì potrà salutare tutti. Dico subito che il Pd non è il mio partito, come alcuni mi hanno attribuito leggendo un piccolo post messo su Intervistato.com messo ieri sera, a caldo. Il Csx è la mia area di appartenenza, e se dovessi puntare su qualcuno per il PD non sarebbe Renzi, ma Fabrizio Barca – anch'io faccio i miei coming out.
Cosa ha sbagliato il PD? La risposta è nel locale. Molti amici, specie al Sud, mi hanno fatto notare come i listini bloccati fossero pieni di persone impresentabili e non tirassero fuori il voto mafioso, come hanno fatto precedentemente, ci sono altre dinamiche e altri fattori.
Non è solo Bersani, tutta la direzione dovrebbe dire addio. Il Partito non c'è più e da parecchio. Cosa ci voleva a fare una proposta del tipo "I soldi degli F35 li usiamo per pagare i debiti che lo stato ha con le piccole e medie imprese", invece di farsi superare dal rimborso Imu, una delle porcate peggiori mai sentite. Smettessero di attaccare i media e andassero di nuovo per strada.Più dubbi e molta meno spocchia.

CDX: Ha rimontanto Berlusconi e s'è salvato, la cosa che gli interessava. Ha perso moltissimo e alla fine non conta più, anche se ancora non l'ha capito. Il Berlusconismo non è ancora debellato, ma dipende anche da cosa faranno gli altri. La Lega è dimezzata, ma bisogna ancora aspettare le regionali in Lombardia e ad Aprile in Veneto.

Cinquestelle: i veri vincitori fra rete e strada. Su questo dato ci tornerò presto, ma non ora. Sono molto curioso riguardo le loro proposte, dovranno fare i conti con la realtà, ma tutti gli altri dovranno i fari conti con loro, con quel 25% di persone che l'hanno votato. Però sono un voto veramente eterogeneo, che mescola lavoratori e imprenditori, supera vecchie appartenenze politiche. Credo ci sia una nuova fase laboratorio di questo paese, che non sarà normale come gli altri, nel bene e nel male. Non so se esista altrove un nuovo fenomeno politico come m5s altrove, ma non mi stupirebbe se fosse ancora così.

Il Centro: non esiste più. Se mai è esistiro.

Ricordando e amando Beppe Fenoglio

Beppe Fenoglio

Beppe Fenoglio

Il Partigiano Johnny è il più bel libro scritto sul periodo della Resistenza in Italia. Fino a qui tutto bene, peccato che Beppe Fenoglio sia ancora uno di quegli autori poco praticati nella lettura italiana, anche se negli anni 90 e nei primi del 2000 ha avuto un ritorno d'interesse. Scrittore e Partigiano, o Partigiano e Scrittore, come volete voi, tanto per lui era la stessa cosa, la sola cosa che gli importava.
Diceva:"A me basteranno le due date che sole contano e la qualifica di scrittore e partigiano".
La cosa che amo di Fenoglio è l'uso di una lingua scarna ed essenziale in alcuni punti, mentre in altre si fa diversa, con una grande capacità di usare tutti gli strumenti di uno scrittore.
Quelle di Fenoglio sono storie di uomini, incorniciate in qualcosa di più grande, di feroce, che sfugge alla comprensione dei protagonisti e anche dei lettori. Ha raccontato la desolazione e il coraggio. Per questo è stato voluto dimenticare, per qualcosa di più rassicurante e consolatorio, ma è solo una mia piccola opinione.
Grande amante della letteratura anglo-americana, da cui fu influenzato nel ritmo e nella costruzione dei periodi. Un uomo di Alba che ha visto gli essere umani, che ha visto anche i loro corpi, i loro nervi e il loro sangue.
Moriva 50 anni fa.

Uomini in bianco

Uomini in bianco

Joseph Ratzinger ha abdicato. Così si dice secondo il protocollo di santa romana chiesa e si dice in latino, lingua ufficiale. Erano quasi 600 anni che non succedeva, da Gregorio XII, anche se il più famoso resta Celestino V, che molti ricordano nello show dantesco e per reminiscenze scolastiche. Entro Pasqua avremo un altro papa, forse anche lui su twitter, o magari su Pinterest o altri social. Si è aperto il toto-causa, quali sono le motivazioni di questa scelta? Malattia, effettivamente negli ultimi 6 mesi non è che Benny avesse una bella cera, complici forse tutti i misteri denominati Vatileaks. Proprio questa situazione è uno dei motivi ricorrenti in classifica, oppure l'attesa per un nuovo scandalo prossimo venturo, che non è che in Vaticano manchino mai. Viene rispolverato quello sulla pedofilia che Benny si è trovato ad affrontare. Faccio una considerazione: la grande maggior parte dei casi di pedofilia ad opera di religiosi è datata prima del 2006, il picco delle denunce fu nel 2004, perchè nessuno ha mai rimproverato a Karol Woytjla di non averli affrontati? Proprio lui, il papa amatissimo, quello dei papaboys, quello più politico, il "distruttore del comunismo", quello che non ha mai speso una parola per le donne, quello che si affacciava con Pinochet dal balcone, mentre per strada il Cile cattolico viveva in una feroce dittatura, proprio quello più mediatico della storia, quello su cui non poteva dir nulla, altrimenti veniva criticato da tutti, giusti anarchici e trozkisti ti rivolgevano ancor la parola. Nessuno sa che Ratzinger ha person una guerra contro alcune lobby all'interno della chiesa. Nessun elogio, non mi sentivo vicino al precedente, ma neanche a questo, però fu lui a rimuovere Navarro Vals, megafono dell'Opus Dei, dal suo ruolo di portavoce vaticano. Però la guerra è stata persa e non sperate di vedere un papa nero e neanche dell'America Latina, cosa che piacerebbe anche a me, magari uno dei rappresentanti della Teologia della Liberazione, di cui Ratzinger fu acerrimo avversario.
Anche la faccenda del fulmine è ben montata per far pensare ad un segno divino, in pochi hanno fatto vedere un'immagine analoga scattata nel 2011. Lasciamo fuori tutto questo e torniamo al gesto, al gesto di un uomo anziano che lascia un incarico perchè non ce la fa, non regge la pressione, la fatica, lo sforzo e restituisce l'umanità. L'umanità del potere, cosa rivoluzionaria in questo paese, segnale importante che dovrebbe far riflettere in questo senso. Per fare cosa poi? Andare in convento. Nessuna vita da nababbo, nessuna orgia selvaggia, come alcuni hanno ipotizzato. In fondo non sappiamo cosa sarà del ritiro di Benny, sicuramente molte riviste non vedono loro di offrire esclusive incredibili e sono pronte a scoop sensazionalistici pagati in moneta frusciante. Ci ricordano sempre che la chiesa non è una democrazia, poi a questo mondo quali siano le democrazione è molto difficile da stabilire, comunque è fatta di uomini.