Acqua di luce

Acqua di luce

Ero stato frenetico, non m'ero fermato un attimo, in testa tutto stava precipitando verso la scritta Exit dell'insegna neon in plastica rossa, come quella che trovate negli alberghetti delle città inglesi o irlandesi. Stava piovendo e io bighellonavo cercando un riparo, senza fretta, un passo dopo l'altro, come fossi un funambolo, un equilibrista che metteva un piede dopo l'altro. Una volta avrei sicuramente pensato che sarei caduto. Oggi sarei caduto sicuramente, ma non importava. Unico rischio e prendersi qualche ammaccatura o rimanere in mezzo ad una pozzanghera aspettando che passi la pioggia.
Mi rifugiai dentro ad un Fish&Chips tenuto da un paio di signori, emigrati dalla provincia di Frosinone e stavano lì da parecchio, più di 30 anni. Erano impegnati con altri clienti, vecchi inglesi del quartieri. La figlia la riconobbi, nonostante il grembiule e i capelli raccolti, Cassiopea non poteva essere dimenticata. Aveva ancora quel tatuaggio che partiva dalla spalla destra, passava e avvolgeva il collo per poi scendere su tutto il braccio sinistro. Un ornato che sembrava uscito da un quadro di Rousseau il doganiere. Era stata una Suicide Girl, credo di essermi masturbato un paio di volte sulle sue foto. Non di più. In fondo quelle foto erano troppo lontane per poter essere usate ancora. Mi guardò e capì che sapevo chi fosse. Mi lanciò una sguardo un pò scocciato, ma non troppo quando si accorse che non volevo dire nulla. Mi preparò un merluzzo con una montagna di chips.
Pagai ed uscii fuori.
Passarono pochi minuti e lei si mise acconto a me accendendosi una sigaretta. Prese una boccata lunga poi disperse il fumo nell'aria.
-Dicono che hai smesso di lavorare.
-Chi lo dice?
-La tua socia.
-Lo sto cercando.
-Ti sta cercando anche lui.
Il semforo si mise a lampeggiare sul rosso, la luce si rifletteva in mezzo alle goccie.
-Combina un incontro.
-Quando?
-Quando smette di piovere.
Qui non smette mai.
La guardai a lungo.
-Smetterà.

Il Sole24ore ed il suo Sandy #epicFail

Il Sole24ore ed il suo Sandy #epicFail

Guardate questo slideshow realizzato da Roberto Favini, documento un Epic Fail del Sole 24 ore, un Sandy Fail direi io, visto che parliamo di cotanto attore in campo.

Gli astenuti e lo zapping [politica come social tv]

Gli astenuti e lo zapping [politica come social tv]

E' la solita corsa dopo ogni elezione, almeno da 20 anni, da quando in Italia il tasso degli astenuti è diventato considerevole. Peccato che se davvero fossero stati i tuoi – lo divo rivolgendomi all'ipotetico candidato – magari ci sarebbero andati alle urne.
L'astensione ha tante ragione ma va anche considerata una scelta politica, soprattutto quando ha certe dimensioni. Però poi vengono a dirti "Eh, ma poi non si riesce a governare", appunto! Forse è proprio quello il segnale, forse chi si astiene, non tutti per carità, però parecchi si comportano come di fronte ad una tv, così stanchi di fare zapping che la tv la spengono proprio. La politica a questo punto cosa fa? La televisione italiana ha visto una fuga del suo pubblico, verso altre cose, satellite, streaming, canali digitale e tanto altro. In compenso la tv zombie generalista ha vomitato forse la produzione, qualitativamente parlando, più bassa di sempre e la fuga è continuata. Eppure le cose non sono cambiate, anche perchè le abitudine degli spettatori sono dure a morire, perchè solo alcuni segmenti esplorano nuovi lidi, anche se poi alcuni la sfida la stanno vincendo. Allora sono arrivati i social, quindi social tv, così puoi condividere, partecipare in diretta, commentare programmi che sono o scarti di magazzino, oppure idealmente vecchi. Così abbiamo visto la "calata" della politica nei social network, sono ovunque, credo anche su Instagram. Eppure gli astenuti crescono e gli spettatori fuggono.
Presto avremmo direttori di rete e autori che diranno che i milioni di persone che non hanno acceso la tv in realtà sono fedelissimi del loro programm tv! Magari un pò di coraggio e tentare una strada più nuova aiuterebbe, ma Orson non vuole chiedere tanto.

Il ritorno dei blog viventi!

Pubblico volentieri un intervista, fatta da MyMarketing, a Paolo Mulè, ciuffo pensante, fratello di giubba in pelle e country manager di Overblog Italia. L'intervista tratta dello stato di salute dei blog, che non sono morti come molti hanno desiderato e complottato. I blog ci sono e overblog è una bella piattaforma.

PS Questa non è una marketta, in quanto io e Orson non abbiamo preso un cent. Però ci fa piacere farlo. Questo paga. Per ora.